BATTUTI, BATTUTA D’ARRESTO. ANZI NO. DIETROFRONT. IN PIAZZA POSSONO PASSARE TUTTI

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Vertice a Cà Sugana per Piazza Santa Maria dei Battuti. Con un colpo di spugna la giunta ha smentito se stessa. E ha tolto i divieti sul transito libero sulla nuova piazza. Un lavoro costato tantissimi soldi e con lavori durati mesi e mesi, tanto da costringere alcune attività a chiudere i battenti. Il transito ora è garantito nelle strade che portano alla piazza. Contro la giunta le opposizioni, in primis la Lega che conferma che i tecnici avevano sbagliato i conti ma avevano l’ok degli assessori.

La nuova ordinanza cancellerà i divieti di accesso stabiliti lunedì dalla giunta Manildo per controllare il traffico diretto a piazza Santa Maria dei Battuti., quindi libero transito a tutti. I cartelli di divieto di accesso “Escluso residenti e frontisti” che Ca’ Sugana aveva deciso di installare in via Corazzin, via San Pancrazio, via Bortolan e parte di via Da Coderta, verranno infatti sostituiti da cartelli con il simbolo della “Strada chiusa”, che indurrà «i non interessati» a cambiare percorso, «lasciando però libero transito ai clienti dei negozi, ma anche a tutti i trevigiani che hanno necessità di raggiungere i Battuti». Si cancella così con un colpo di spugna il confuso provvedimento preparato dalla mobility managar e approvato dalla giunta la settimana scorsa, quello che aveva fatto infuriare i commercianti, visto che i clienti risultavano tagliati fuori dall’area dei Battuti, e creato tantissimi grattacapi all’amministrazione che intendeva limitare l’accesso all’area con una libera interpretazione del termine “frontista” impossibile però da applicare nella realtà del codice della strada. Resterà però quasi certamente il doppio senso di marcia in via San Pancrazio, che permetterà alle auto di arrivare fino al portone d’ingresso del Quartiere Latino ma le costringerà a tornare indietro girandosi nel pieno di una piazza pedonale, i Battuti appunto. Oggi è previsto un sopralluogo. Si cerca pure di tener fede alle promesse fatte ai commercianti («piazza accessibile»), tutelando il suo progetto per i Battuti («area pedonale”). La piazza insomma sarà un ibrido in cui passano macchine di residenti e commercianti, arrivano – ma non passano – le auto di tutti, e fioriscono cartelli stradali di ogni sorta: dai divieti, ai limiti 10km/h, alla “strada chiusa”, agli inevitabili “diritto di precedenza” per regolare doppi sensi in strade poco spaziose per accoglierli (via San Pancrazio).

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