Cani e gatti, i pericoli nascosti in cucina

Cani e gatti, i pericoli nascosti in cucina

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Sentire il proprio cane o gatto come un membro della famiglia è una bellissima cosa, ma questo non significa che vada sempre bene trattarlo come un umano: condividere i cibi che consumiamo noi può infatti rivelarsi molto pericoloso. D’altronde non dobbiamo neppure trattarli come una pattumiera, come aiuto per liminare gli scarti della tavola.

Ecco una rassegna dei principali errori alimentari che possiamo commettere e degli alimenti che non dobbiamo offrire a cane e gatto.

In primo piano ci sono le ossa, grosse o piccole, che sono pericolosissime: possono incastrarsi lungo il tratto gastrointestinale, provocare perforazione o causare una grave costipazione. La carne cruda è potenzialmente ricoperta di batteri pericolosi (che verrebbero invece eliminati con la cottura) e che possono causare infezioni intestinali. A proposito, nutrire cani o gatti con sola polpa di carne o pesce rappresenta una dieta del tutto squilibrata, priva di calcio, che causa gravi alterazioni dello scheletro.

Il fegato non va somministrato troppo di frequente (una volta alla settimana al massimo) perché è ricchissimo di vitamina A, che in dosi eccessive è tossica e causa danni allo scheletro e alle articolazioni irreversibili). Neppure il tonno va dato troppo spesso: è pieno di mercurio.

Ci sono alcuni cibi che sono tossici nei nostri animali perché a loro mancano gli enzimi per metabolizzarli: la cioccolata, l’avocado, cipolla e aglio, nel cane le noci di macadamia. Sono anche riportati casi di intossicazione per l’ingestione di uva e uva passa nel cane.

Totalmente inadeguata è una dieta vegetariana per il gatto: si tratta di un carnivoro puro e i danni che provocherebbe alla sua salute sarebbero molto gravi.

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