Conto alla rovescia per la partenza a regime della raccolta porta a porta a Treviso

Conto alla rovescia per la partenza a regime della raccolta porta a porta a Treviso

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images_49Benché manchino ormai solo pochi giorni al passaggio definitivo al nuovo sistema di gestione dei rifiuti, in città non tutto è risolto. In queste ultime settimane, da quando cioè ha avuto inizio la fase operativa di distribuzione dei bidoni, eliminazione dei vecchi cassonetti e avvio della raccolta a partire dalle zone più distanti dal centro storico, si sono manifestate alcune criticità che reclamano soluzione. In primo luogo si assiste ad un vero e proprio assalto dei pochi cassonetti rimasti, solo in centro e in zone limitrofe: se è vero che non si può escludere un atteggiamento poco civile da parte di “furbetti” che pensano di poter risparmiare non utilizzando –fin quando sarà possibile- i bidoni assegnati, è anche vero che la distribuzione dei nuovi contenitori non è ancora completa. “La distribuzione dei bidoni non è stata ottimale” lamentano alcuni cittadini della “zona fuori mura”. “In molti erano assenti alla distribuzione: come si può, del resto, essere presenti a qualcosa che non si sa quando avverrà?” C’è poi la questione degli ingombri che, in una zona a così alta densità abitativa, costituiscono un problema non facilmente risolvibile, sia negli spazi privati (mancano le autorimesse e le terrazze), sia in quelli pubblici: è facile supporre, infatti, che dal mese prossimo saranno più di uno i marciapiedi impraticabili nei giorni di raccolta. Resta da risolvere anche la questione relativa alla raccolta di pannolini e pannoloni: tenerli in casa per due settimane (tale è la cadenza dello svuotamento dei bidoni del secco) è impensabile e ottenere una maggiore frequenza di raccolta è altamente oneroso (9 euro a svuotamento). I ristoratori poi devono fronteggiare un problema aggiuntivo. La normativa impedisce loro, a tutela della salute e dell’igiene, di tenere nella stessa sala spazzatura e cibo. Potranno i loro bidoni, contenenti i rifiuti di ben due giorni, stazionare in strada o sul marciapiede in attesa del successivo svuotamento, proprio adesso che sta per arrivare l’estate e con essa il caldo? Il meccanismo del porta a porta abbisogna di perfezionamento per innescare il virtuoso circolo dei benefici per tutti che certamente verranno. Mariangela Montelli

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