Demenze in aumento, 8mila in Ulss 9

Demenze in aumento, 8mila in Ulss 9

- in Salute
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Si stima siano circa 8.300 i pazienti con demenza nella sola Ulss 9, con una proporzione di circa 1 ogni 50 residenti ed un’incidenza di circa 1200 nuovi casi ogni anno. In tutta Italia, oggi, se ne contano almeno 1 milione e 200.000, con 150.000 nuovi casi all’ anno. Cifre impressionanti che confermano come quella delle demenze sia una vera e propria emergenza nazionale che coinvolge anche, nel solo territorio Ulss 9, circa 25 mila familiari-caregivers che sono coinvolti nell’assistenza e che, per conseguenza, vedono la loro vita seriamente compromessa perché dalle demenze non si guarisce e chi ne è colpito necessita di cure ed attenzioni costanti. “In Italia, oggi, si contano almeno 1 milione e 200.000 pazienti affetti da demenza, con dai 150 ai 180.000 nuovi casi ogni anno – spiega il dr. Maurizio Gallucci, responsabile dell’Unità Operativa Disturbi cognitivi e della memoria dell’Azienda Ulss 9 -. La malattia di Alzheimer è la forma di demenza più diffusa (più del 60%) e ne soffrono almeno 700.000 persone, di cui più dell’85% totalmente a carico della famiglia; si stimano complessivamente di media tre persone che sono a vario grado coinvolte nell’assistenza di ogni malato. Si calcola che i costi complessivi in Italia per le demenze assommano a circa 12 miliardi di euro annui e di questi più di 6 miliardi per la sola malattia di Alzheimer”. A queste cifre, inoltre, non bisogna dimenticare che vanno aggiunte quelle delle persone con decadimento cognitivo lieve che non sono considerate veri e propri pazienti, ma che hanno un rischio del 10 per cento/anno di diventarlo. Su di essi si concentra l’attenzione della comunità medica in tutto il mondo per prevenire il peggioramento soprattutto con la promozione di sani stili di vita, attività culturali, socializzazione e dieta mediterranea, astensione dal fumo e da quantità eccessive di alcool. Per questo è particolarmente importante il Nuovo Piano Nazionale per le demenze, approvato dalla Conferenza Stato Regioni il 30 ottobre, che prevede una pluralità di servizi in rete a favore dei pazienti. “Il Nuovo Piano – conclude Gallucci - individua gli obiettivi principali e una serie di "azioni" per realizzare finalmente una presa in carico adeguata e appropriata del paziente con demenza, a partire dalla valorizzazione di ciò che è stato realizzato fino ad oggi in Italia con le Unità Valutative Alzheimer ”. Quattro gli obiettivi principali, dalla realizzazione di interventi e misure di Politica sanitaria e sociosanitaria, alla creazione di una rete integrata per le demenze, dall’implementazione di strategie e interventi per l'appropriatezza delle cure, all’aumento della consapevolezza e riduzione dello stigma. Per quanto riguarda le azioni specifiche il Piano prevede un’attenzione particolare alla prevenzione attraverso la stimolazione cognitiva e la ricerca in ambito di sanità pubblica, ma anche la realizzazione di un flusso informativo sulle demenze con l’individuazione dei servizi più appropriati ad ogni caso. Saranno inoltre messe in rete le professionalità necessarie alla condivisione e potenziati i percorsi diagnosticoterapeutici ed assistenziali. (l.p.)

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