Ieri sera manifestazione per la libertà di scelta sui vaccini a Treviso – Ecco l’intervista al presidente del Corvelva

Ieri sera manifestazione per la libertà di scelta sui vaccini a Treviso – Ecco l’intervista al presidente del Corvelva

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Treviso ieri sera è stata invasa da più di duemila manifestanti contro il decreto vaccini Lorenzin che comporta l’obbligatorietà di una decina di vaccinazioni. A sfilare una vasta tipologia di manifestanti: dai no-vax a chi si scaglia contro l’eccessivo numero di vaccinazione imposto, da chi ritiene ci sia un complotto delle grandi case farmaceutiche a chi preferirebbe rimedi naturali contro le malattie. Soddisfatto il presidente del Coordinameto Veneto per la libertà vaccinale Corvelva che reputa l’evento un super successo anche perché non si immaginava una così grande partecipazione considerata la data scelta per la manifestazione. Ecco l'intervista che ci ha rilasciato il presidente Ferdinando Donolato che sarà presente al convegno "DECRETO VACCINI - Informati prima di scegliere" che si terrà a Treviso il 3 Settembre. Grazie Ferdinando Donolato per il suo appoggio e la sua presenza.

Ieri sera a Treviso si è svolta una manifestazione definita “No vax” a cui hanno partecipato circa 3000 persone provenienti da tutto il veneto. Com’è andata? Quali sono le sue considerazioni in merito alla serata?

È una grande soddisfazione però l’errore fondamentale che è presente anche all’interno della domanda è l’essere definiti “No Vax” noi non siamo “No Vax”, noi siamo per la libertà di scelta terapeutica che cambia completamente la visione della faccenda. Noi non siamo contro i vaccini chi vuole farsi i vaccini può farsene quanti ne vuole, come vuole e in tutte le maniere che vuole. Per noi la cosa fondamentale è la Libertà di scelta terapeutica, cioè, “vuoi farti i vaccini?” bene sono perfettamente d’accordo con te e speriamo che tu ti sia informato prima di fare questa pratica. Ma questa è una scelta che fa la persona e noi non possiamo entrare sulla scelta della persona. Il termine perciò è un po' differente…più che no vax noi siamo per la libertà di scelta terapeutica. Infatti ieri sera io l’ho ricordato e ribadito questa cosa…Libertà di scelta terapeutica.

A suo parere parlando di livello di informazione i genitori sono correttamente informati su questo argomento?

Ma nemmeno per sogno, sono veramente presi in giro su questo argomento. Sono soltanto presi in giro e questo lo diciamo in maniera tranquilla senza problemi, possiamo dimostrarlo in tutte le salse e maniere.

E’ giusto privare un genitore del diritto di scelta su un argomento così delicato? 

No, non è per niente giusto…anzi questo proprio dimostra l’incapacità e il poco rispetto nei confronti delle persone. Uno deve semplicemente, specialmente in questi argomenti, avere la possibilità di decidere cosa fare ovviamente, ripeto, la decisione è solo frutto di una corretta e ottima informazione. Voi siete una testata indipendente…se lei vede in questo periodo noi veniamo costantemente censurati da quotidiani e giornali, le informazioni è univoca ed avviene in maniera molto becera…unidirezionale. Le do un dato, a Trieste avevamo comprato una pagina del  Piccolo e praticamente il giornale ha restituito i soldi al movimento per la libertà di scelta terapeutica perché li articoli che erano stati preparati per la pagina pubblicitaria non andavano bene al direttore, alla redazione.

Il 3 Settembre sarà presente al convegno che si terrà a Treviso il 3 settembre dedicato all'informazione sulla libertà di scelta vaccinale, qual è la sua opinione riguardo al decreto Lorenzin?

Ovviamente oltre ad essere negativa, completamente negativa questo decreto dimostra l’incapacità e posso dire, anche l’ignoranza sul tema. Ieri sera ricordavo una cosa, molto semplicemente, negli anni 50 buona parte della letteratura affermava che il fumo non faceva male. E quei pochi medici che in scienza e coscienza che di fronte ai dati di fatto avevano il coraggio di affermare che il fumo faceva male erano messi alla gogna. Mi sembra che la cosa non si cambiata…per scoprire alla fine una cosa poi semplice, ovvero che l’85% della letteratura che affermava che il fumo alla fine non dava molti problemi era pagato dall'industria del tabacco. Questo dovrebbe far riflettere parecchio…Chi ha messo i dati ora dovrebbe riflettere parecchio…Queste persone ora riflettono o non riflettono? Questo è il dilemma…
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