LA FISI SILURA MASTRAPASQUA GRAZIE ALL’AIUTO DEI PENTASTELLATI

LA FISI SILURA MASTRAPASQUA GRAZIE ALL’AIUTO DEI PENTASTELLATI

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La Fisi revoca qualsiasi mandato o incarico nei confronti di Antonio Mastrapasqua. La notizia è di poche ore fa e riguarda gli incarichi che Mastrapasqua avrebbe dovuto ricoprire nell’organizzazione dei Mondiali di Sci a Cortina nel 2021. "Mister 25 poltrone" come è soprannominato, in effetti, è conosciuto proprio per i numerosi incarichi da super dirigente che ricopre, ma non solo lui. Come un anno fa aveva anticipato il Sole 24 Ore, Mastrapasqua è tuttora al centro di diverse inchieste. Nominato direttore generale dell'Ospedale israelitico di Roma nel 2001, Mastrapasqua diventa l'anno successivo amministratore delegato di Italia previdenza, poi consigliere dell'Inps, di Equitalia e direttore della Casa di Riposo ebraica di Roma. Nel 2008 c'è il salto di qualità e diventa presidente dell'Inps e a fine anno è stato anche commissario straordinario del Consiglio di indirizzo e vigilanza (Civ) sempre dell'Inps. E' stato inoltre presidente del Comitato di settore degli Enti pubblici non economici (Epne) nel 2008-2009, poi del Comitato amministratore della Gestione interventi assistenziali e di sostegno alle gestioni previdenziali (GIAS) dell'Inps, del Comitato pensioni privilegiate (ex Inpdap) e del Fondo gestione speciale e da gennaio 2012 è anche presidente di Idea Fimit Sgr Spa. Vice presidente di Equitalia, nel tempo libero è titolare dello Studio Mastrapasqua di Roma e giornalista pubblicista. Nel frattempo arrivano 14 ordinanze di custodia cautelare e tre obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria nei confronti di medici e dirigenti della casa di cura privata. Le ipotesi di reato sono falso e truffa in danno della sanità pubblica: l'accusa è di aver chiesto alla Regione lazio rimborsi gonfiati per le prestazioni sanitarie. La "sagra" Mastrapasqua si arricchisce poi di un altro capitolo: una laurea in Economia e commercio "fasulla" alla Sapienza. Il quotidiano Libero ricorda infatti che nel 1997, quindi ben 17 anni fa, la Cassazione ha confermato la pena a dieci mesi di reclusione inflitta dalla Corte d'appello nei confronti del manager. L'ex numero uno dell'Inps era accusato di aver comprato, con la complicità di tre bidelli e di un'impiegata dell'ateneo, esami universitari mai sostenuti. Insomma reato di falsità ideologica: laurea ottenuta con l'inganno. Nel periodo in cui il processo è giunto a sentenza, Mastrapasqua si è rilaureato, con un piano di studi diverso. E intanto alla finestra si affaccia anche Lady Mastrapasqua, sua moglie Maria Giovanna Basile che si limita a occupare 20 poltrone in numerose aziende, dalla Rai fino ad alcune aziende sanitarie fiorentine e romane e si occupa di consulenza e pianificazione aziendale oltre che a interessarsi al campo immobiliare. Tra l’Automobile club d’Italia e la Rai, la Basile occupa alcune posizioni focali nelle maggiori aziende italiane. Niente male anche il ruolino di marcia di Pietro, fratello di Antonio che vanta 70 cariche. Al momento ne detiene 13, perciò può dedicare parte del suo tempo libero ad uno sudio legale con sede a Milano e Roma. Adesso lavora per Imprefidi Lazio, Marsh, Sia, Ma.Ti Service e Silpe, oltre a essere sindaco dell’As Roma. A causa dei troppi impegni ha però dovuto abbandonare alcuni incarichi, tra cui quello nell'Aci Vallelunga Spa, prontamente lasciato alla cognata, la Basile. Ad accendere la miccia finale e a far si che Mastrapasqua ricevesse il ben servito dalla Fisi le due interrogazioni, una in Parlamento e una in Regione Veneto, promosse dal parlamentare bellunese del Movimento 5 Stelle, Federico D'In che ora esulta. <<Finalmente i cittadini bellunesi possono avere una buona notizia con la sicurezza dell'esclusione di Mastrapasqua dall'organizzazione dei Mondiali - conferma D'Incà - Le interrogazioni del M5S in Regione e in Parlamento hanno avuto l'esito sperato, con l'accensione di un faro puntato su ogni possibile spreco o zone d ombra>>. Pronta anche la replica del leader grillino regionale Jacopo Berti. <<Da quando abbiamo smascherato questa ennesima furbata - rivela il capogruppo del Movimento 5 Stelle in consiglio regionale - non passa giorno senza che qualcuno mi chieda informazioni su quanto sta accadendo a Cortina e senza che la gente mi ricordi di continuare su questa strada. È inaccettabile che Mastrapasqua metta le mani anche su un avvenimento fondamentale per la montagna veneta e per lo sport italiano». Nell'interrogazione si chiede poi se sia previsto un Executive Board simile a quello costituito per la candidatura 2017. <<Vogliamo sapere la verità su chi ha dato il consenso a Mastrapasqua per intervenire nell’organizzazione dei mondiali – ribadisce Berti – vogliamo preservare il territorio, persone come Mastrapasqua non possono sedersi nel comitato e avere un ruolo in uno degli eventi più importanti per la nostra montagna. Su questo evento ci giochiamo una bella fetta del futuro della montagna bellunese>>.

 

Gian Nicola Pittalis

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