La Marca si tinge di rosa con l’arrivo del Giro

La Marca si tinge di rosa con l’arrivo del Giro

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GiroArrivoLe colline del prosecco si tingono di rosa. In arrivo nella Marca il Giro d’Italia: la 14esima tappa sarà l’unica crono individuale della grande corsa a tappe del 2015 e si svolgerà tra Treviso e Valdobbiadene sabato 23 maggio.
Una tappa che potrebbe riverlarsi fondamentale per la vittoria finale e far registrare distacchi importanti lungo il tracciato di quasi 60 chilometri che presenta alcune insidie che i corridori affronteranno nella loro lotta contro il tempo. Dopo un primo tratto pianeggiante, infatti, i ciclisti dovranno vedersela con due importanti saliscendi: il primo a San Pietro di Feletto, il secondo, poco prima dell’arrivo, a San Pietro di Barbozza. La lunghezza della tappa, 60 chilometri, è fuori dal comune per questo tipo di corsa e metterà a dura prova le capacità tecniche e fisiche degli atleti, pesando molto sulla classifica generale.

GiroPercorsoIl tracciato si presenta diviso in due tronconi: da Treviso a Conegliano 30 chilometri di rettilinei pianeggianti, adatti agli specialisti che condurranno la corsa fino ai maestosi paesaggi delle zone intorno al Piave, nell’anno in cui si ricorda l’ingresso dell’Italia nella Prima Guerra Mondiale. Poi, invece, cominceranno i saliscendi tra i filari di vite delle colline del prosecco. Sarà curioso vedere la scelta delle squadre in materia di bici: i rettilinei suggeriscono la scelta di un veicolo da velocità pura ma le colline potrebbero invece far optare per una bici più “convenzionale”.

La 14esima tappa del Giro è stata indicata come la cronometro del Prosecco e tra i suoi obiettivi c’è proprio quello di promuovere una specificità agroalimentare del nostro territorio. Proprio per questo la presentazione ufficiale è avvenuta al Vinitaly di Verona, il salone più importante del settore. Sia il presidente della Regione Luca Zaia, sia il direttore del Giro d’Italia Mauro Vegni, infatti, sono convinti che l’abbinata Giro-eccellenze enogastronomiche possa avere dei risvolti rilevanti sia sul fronte economico sia su quello promozionale.GiroPresentazione

Il ciclismo infatti viene considerato il modo perfetto per scoprire ed esaltare un territorio e i suoi prodotti di alta qualità, connubio esaltato più che in qualsiasi altro sport per la possibilità di vivere praticamente in diretta i territori attraversati.

Matteo Gasparini

Le iniziative collaterali

Tante le iniziative che i Comuni di Treviso e Valdobbiadene hanno avviato per accompagnare la 14esima tappa del Giro d’Italia.

GiroLogo2Nel capoluogo da segnalare, ad esempio, le mostre fotografiche 7 Aprile 1944 - Treviso rasa al suolo, la bicicletta unico mezzo di locomozione al Portello del Sile fino al 31 maggio, dal 20 al 24 maggio La Maglia nera: Nani Pinarello e Angolature diverse, tutti i protagonisti della Corsa Rosa, dal 21 maggio al 7 giugno Treviso la bicicletta e la Grande Guerra organizzate tra Palazzo e Loggia dei Trecento e Piazza dei Signori. Il 16 maggio nel negozio Pinarello L’aperitivo in rosa dalle 18.30, il giorno seguente l’inaugurazione della Greenway nella sede del Parco del Sile e le due biciclettate per il centro del 19 e del 22 maggio.

A Valdobbiadene, invece, il rosa è grande protagonista già da qualche settimana con, il 12, la partenza in rosa, una corsa non competitiva in cui sono stati liberati in aria centinaia di palloncini, il 22 la cena sempre in rosa, il 2 maggio la pedalata in mountain bike e il 3 l’aperitivo, rosa ancora una volta. Il 22 maggio, vigilia della tappa, in programma alle 18 all’Agriturismo La Casa Vecchia (Località Fol, Santo Stefano) il “Valdobbiadente Docg brinda al giro”.

Info: www.comune.treviso.it e www.valdobbiadene.com

In lungo e in largo per la Penisola dalle tappe di montagna alla passerella di Milano

Ormai ci siamo, il tempo delle parole, dei pronostici più o meno azzeccati, delle chiacchiere da bar è finito: sabato 9 GiroAltimetriamaggio è partita da San Lorenzo a Mare, in Liguria la 98esima edizione del Giro d’Italia con la prova a cronometro individuale. Una delle grandi corse a tappe del ciclismo mondiale si presenta quest’anno con una veste particolare: lo scopo degli organizzatori, infatti, è consentire ai partecipanti di poter correre sia la corsa in rosa sia la Grand Boucle, facilitando così la presenza di big del ciclismo.

Il percorso si presenta come un buon mix tra tappe per velocisti e faticose salite adatte ai grandi scalatori su due ruote (basti citare i 1.854 metri del passo del Mortirolo, la salita Pantani di questo Giro). Il punto più a sud sarà toccato alla nona tappa con l’arrivo a San Giorgio del Sannio, in Campania mentre nella 17esima e 18esima tappa la carovana rosa sconfinerà in Svizzera.

Non mancheranno le curiosità lungo il tracciato, come il finale dell’undicesima tappa, da Forlì a Imola che prevede tre giri del celebre autodromo e la novità assoluta rappresentata dalla Gran Fondo per amatori che si terrà domenica 24 maggio lungo le strade del Giro: un anello intorno ad Aprica che includerà la salita del Mortirolo.

Il Giro d’Italia, quest’anno, include cinque tappe di montagna con il ritorno del già citato Mortirolo e i 2.178 metri del Colle delle Finestre, cima Coppi per il 2015, sette arrivi per velocisti e sette invece in salita, una cronometro a squadre come tappa iniziale di 17,6 chilometri, una crono individuale (la 14esima tappa da Treviso a Valdobbiadene) con spostamenti ridotti al minimo.

La tappa finale sarà la consueta passerella fino all’arrivo di Milano, fresca di inaugurazione dell’Expo con partenza da Torino, città europea per lo sport del 2015. Il percorso di 3.486 chilometri sarà poi l’ccasione per ricordare Alfredo Martini, ex ct della nazionale azzurra di ciclismo, scomparso nei mesi scorsi. Il Giro correrà ben cinque tappe nel Nord Est, con un grande escluso, il Friuli Venezia Giulia.

Scalda le gambe, per puntare alla vittoria finale, soprattutto Alberto Contador (in squadra c’è anche Ivan Basso, vincitore di due edizioni della corsa rosa) grande favorito anche quest’anno. Fabio Arau, dopo la terza posizione del 2014, e Nairo Quintana, infatti, sembrano più degli outsider che dei seri concorrenti alla vittoria finale.

 

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