La mostra: Giappone. Dai samurai a Mazinga

La mostra: Giappone. Dai samurai a Mazinga

- in Giochi per i bambini
183
0
72615-mazinger

72615-mazingerRagazzi, volete fare un viaggio nel mondo dei Super Robots? Seguiteci e arriverete in un grande palazzo che si chiama la Casa dei Carraresi e che si trova nel cuore di Treviso, dove da qualche mese, è atterrato per una mostra il Grande Mazinga per incontrare i suoi antenati Samurai.

Qualcuno sa com’è nato il Grande Mazinga?

Ma facciamo un passo indietro e raccontiamo la storia di Mazinga Z, il primo film d’animazione giapponese, basato sulla storia di un grande robot pilotato da un essere umano. L'idea di un grande robot pilotabile venne a Go Nagai nel 1972 mentre guidava nel traffico, immaginando cosa sarebbe potuto accadere se alla sua auto fossero usciti degli arti con cui scavalcare gli altri mezzi. Incredibile! Il Grande Mazinga, ovvero Mazinger Z, il Super Robot che introdusse il nuovo genere fantascientifico, eroe delle generazioni di ragazzi degli Anni Settanta e Ottanta, il fumetto arrivò infatti sui nostri teleschermi intorno al 1978 e voi non eravate ancora nati…

Camminando tra i Super Robots

La mostra è un bel viaggio anche per chi ora ha circa 40 anni, magari i vostri genitori, desiderosi di ricordare gli anni ottanta nei quali era imperdibile l’appuntamento davanti alla televisione per vedere le nuove avventure di Goldrake, con i tantissimi e rari modelli di Super Robot esposti, provenienti da collezioni private: Goldrake, Jeeg Robot d’Acciaio, Daitarn 3 e Mazinga Z, quest’ultimo anche riprodotto in una gigantesca statua posta proprio all’ingresso di Casa dei Carraresi, dove sono stati scattati moltissimi selfie, foto ricordo.

A fare compagnia al Grande Mazinga nel percorso della mostra ci sono circa 190 Robot di misure diverse fino a 60 cm di altezza databili tra il 1972 ed il 1984, tra i quali appunto altre riproduzioni di Mazinga Z, di Goldrake, di Jeeg Robot d’Acciaio, veglieranno sui visitatori, quasi come Samurai di un futuro.

Forse non sapevate che…

I produttori dei giocattoli giapponesi cercano la perfezione meccanica e per una buona arte del ‘900 costruirono articoli in latta con movimenti a carica, affiancati ai caratteristici sofubi personaggi in vinile morbido verniciati a mano. Il mercato cambiò nel 1972 con l’invenzione di Mazinger Z, il Super Robot che introdusse le caratteristiche del genere fantascientifico. Per avvicinare il giocattolo all’eroe sullo schermo, la Popy inventò un modello semi-snodato composto da zama, una lega metallica resistente ed economica e lo dotò di pugni sparanti tramite meccanismo a molla: era nato il primo Chōgōkin, la “Super Lega”. Da questo momento in poi i produttori giapponesi si adeguarono al nuovo formato, dando vita a gioielli di precisione che sono entrati a far parte della storia del collezionismo.

ORARIO : dal lunedì al venerdì 9.00 - 19.00; sabato e domenica 9.00 - 20.00.
Chiusura della mostra 31 maggio 2015

BIGLIETTI:
Biglietto adulti € 12,00
Biglietto bambini € 9,00 (dai 6 ai 12 anni)
Biglietto ridotto € 10,00 (ragazzi dai 13 ai 18 anni; studenti universitari fino a 26 anni esibendo tesserino universitario; disabili autosufficienti e accompagnatori di disabili non autosufficienti)
Biglietto gratuito (bambini fino ai 5 anni e disabili non autosufficienti)
Biglietto famiglia € 40,00 (2 adulti + 2 ragazzi fino ai 18 anni)
Biglietto gruppi € 10,00 + € 1,00 (diritto di prevendita)
Biglietto scuole € 5,00
Biglietto speciale aperto € 13,00 per visitare la mostra quando si preferisce o per regalarlo a chi si desidera

About the author

Facebook Comments

Leave a Reply

You may also like

Linda Collini in scena a Treviso con “Madri o No? Io come te. Unite nelle scelte che ci rendono diverse”

Domani 28 Ottobre ore 20.45 all’auditorium Luigi Stefanini di