Lega anche a Oderzo

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Maria Scardellato

Nel giorno in cui l’affluenza alle urne tocca il minimo storico, al 49,42% alle 23, a momento della chiusura delle urne, una donna – la prima per Oderzo – conquista la poltrona di primo cittadino. Maria Scardellato, sin dalle prime sezioni scrutinate, è parsa subito in testa nelle schede.

Sconfitta Laura Damo, espressione delle liste civiche centriste che hanno governato la città opitergina negli ultimi anni. «Vittoria netta della mia avversaria Scardellato – è stato il commento a bruciapelo di Laura Damo, la candidata a sindaco sconfitta sonoramente alle urne – ha pesato la strumentalizzazione di caserma e migranti in questi mesi di campagna elettorale». Poco dopo mezzanotte l’arrivo davanti al municipio della nuova sindaca festeggiata da tutti i suoi sostenitori. Del resto la sua vittoria alle urne è stata schiacciante, tanto da definirsi fin dalle prime sezioni scrutinate. L’affluenza. A urne chiuse aveva votato il 49,42% degli aventi diritto, con un crollo del 12 per cento. Un dato in linea con l’affluenza alle 19 (36% ) e alle 17 ( 25%). Un minimo storico. I dati. Curiosità: al seggio dell’ospedale, a scrutinio concluso, in 10 avevano dato la preferenza alla Damo, 7 invece alla Scardellato. Ma successivamente il risultato si è presto rivelato a favore della Scardellato con proporzioni, a cinque sezioni scrutinate, di 66% contro 34%. A Piavon, seconda sezione scrutinata, 312 i voti alla Scardellato (75%) e 100 alla Damo (25%). Fratta: 254 le preferenze alla candidata leghista, 168 all’esponente della civica. In linea i risultati di Camino: 299 voti alla Scardellato e 240 alla Damo. Il divario maggiore alle sezioni 10/11, frazione di San Vincenzo. I programmi. Fra i primi obiettivi da raggiungere Maria «Muli» Scardellato, che al primo turno aveva ottenuto il 41,17% pari a 4.294 voti, appariva serena: «Non mi sono mai vantata di cose che non ho fatto e non ho raccontato cose non vere. Mi sono sempre rifiutata di diffamare l'avversario e di strumentalizzare la religione. Mi sono messa a disposizione ma non ho uno spasmodico bisogno di potere, perché ho chiesto, ma non elemosinato, il voto. Da sindaco o da cittadina, andrò dritta per la mia strada, rispettando me stessa e gli altri». Ultime polemiche. Sui social, nelle ultime ore, si sono placate le polemiche che avevano caratterizzato l'ultima settimana prima del ballottaggio. Le due sfidanti hanno atteso l'esito delle urne in famiglia e con i più fedeli sostenitori. Ai seggi. Si è votato fino alle 23, nei 20 seggi opitergini. Ma l'affluenza è rimasta fissa a meno della metà di quanto registrato al primo turno, quando si era raggiunto il 61%. Le candidate al voto. Maria Scardellato, sostenuta dalle liste della Lega Nord Liga Veneta e Scardellato Sindaco si era recata a votare alle 11.30 al seggio allestito nella scuola Dall'Ongaro. Con lei c'erano i familiari e gli anziani genitori, sorridenti. Laura Damo candidata per le liste civiche Oderzo Sicura e Cittadini Uniti aveva votato alle 11 nel suo seggio di Camino, dove si era recata da sola. Il nuovo consiglio comunale. Con il nuovo sindaco Maria Scardellato in consiglio comunale andranno: Michele Sarri, Laura Vettor, Teo Cimitan, Edda Battistella, Dino Spinacè, Paola Paolin, Erika Zaia per la Lega Nord. Enrico Patres, Diego Marangoni, Mauro Lorenzon per la Lista Scardellato. Consiglieri di minoranza sarebbero Laura Damo, Tino Alescio, Paola LUcchetta Stradiotto, Giuseppe Zago, Alessandro Battel, Marco De Blasis.

 

Gian Nicola Pittalis

 

Laura Damo

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