Marco Varisco, dall’imprenditoria al sociale con gli undici di marca

Marco Varisco, dall’imprenditoria al sociale con gli undici di marca

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Treviso Marathon 2014-112_thmb

_DSC8681Non riesce a trattenere l’emozione Marco Varisco quando parla della “sua” Undici di Marca, associazione a scopo benefico che è in realtà un vero e proprio gruppo di amici, uniti dalla comune volontà di dare una mano, ovunque ce ne sia bisogno. L’idea è venuta in mente proprio a lui, il figlio del celebre incisore Italo Varisco, tanto conosciuto un po’ in tutta la Marca. Cresciuto nell’ambiente imprenditoriale pulsante del nord-est e circondato di amici provenienti da quel mondo, un giorno di dieci anni fa ha pensato che fosse un vero peccato non mettere assieme tante conoscenze e tante energie positive per un giusto fine. Ha proposto così ai suoi amici più stretti di riunirsi in un gruppo di 11 persone, inizialmente una squadra di calcio, e di diventare gli Undici di Marca, 11 persone “di marca” proprio nella Marca Trevigiana, impegnate a raccogliere fondi per scopi benefici. L’idea è piaciuta ed i magnifici undici hanno subito iniziato a lavorare sodo, tanto che oggi sono davvero molte le associazioni del territorio che hanno potuto realizzare piccoli e grandi progetti grazie al loro sostegno. L’intero mondo imprenditoriale trevigiano non esita, infatti, a sostenere le loro iniziative e, con loro, tanti volti noti dello spettacolo . “Il segreto – spiega Marco, presidente dell’associazione – sta tutto nel tipo di realtà che decidiamo di sostenere che devono, prima di tutto, essere davvero trasparenti e totalmente senza scopo di lucro. Dico sempre che ci vorrebbe un marchio DOC per le associazioni e che possano ottenerlo solo quelle che evitano rimborsi fittizi, pagamenti al proprio direttivo o bilanci poco chiari. Noi ci limitiamo ad organizzare eventi, ai quali accorrono personaggi del mondo dello spettacolo, imprenditori ed altri amici, ma non maneggiamo soldi. Quelli arrivano direttamente a chi sosteniamo, nella più assoluta trasparenza, che offriamo come nostro marchio DOC e che, quindi, pretendiamo”. Il 16 maggio scorso la più recente iniziativa degli Undici di Marca, la cena sociale a favore della Fondazione Oltre Il Labirinto ONLUS e del Villaggio Monica Bigotto per i bambini autistici, un piccolo centro tutto per loro con tante attività diurne ed il progetto di realizzare alcune casette in bioedilizia nelle quali possano abitare. I bambini autistici, del resto, occupano un posto speciale nel cuore di Marco che li ha conosciuti bene e ne ha capito le immense problematiche e quelle, altrettanto grandi, dei loro genitori. Per loro è nato anche il progetto Hugbike, la bici degli abbracci, un tandem al contrario sul quale il guidatore siede sul sellino posteriore e “abbraccia” il passeggero! Una bici speciale per pedalate affettuose e in sicurezza, assemblata dalla Cooperativa Sociale Opera della Marca, nella quale operai specializzati trasmettono la loro esperienza e supervisionano il lavoro di ragazzi disabili. In sella all’Hugbike di cui è testimonial il campionissimo degli anelli, Juri Chechi, grande amico degli Undici di Marca, i piccoli autistici hanno potuto provare anche l’ebbrezza della Treviso Marathon. A guidare le speciali bici, volti ben noti dello sport e dell’imprenditoria di Marca: la pattinatrice Silvia Marangoni, l’ex ciclista Marzio Bruseghin, l’ex cestista Riccardo Pittis e Mauro Benetton. Sono andati parte all’ADVAR e parte alla Vida a Pititinga fondata da Enrico Bertolino, invece, i fondi raccolti durante lo spettacolo annuale realizzato dagli Undici di Marca al Mario Del Monaco di Treviso, un’iniziativa all’insegna del sorriso che porta sul palco i comici di Zelig. Ora bisognerà aspettare il 5 e 6 settembre per vedere nuovamente Marzio Bruseghin impegnato nella Pedala Extreme Marathon per gli Undici di Marca: 585 chilometri da percorrere entro 36 ore con 16.000 metri di dislivello. In palio la partecipazione a Rail Across America ed il sorriso dei bambini ospiti del reparto di pediatria dell’ospedale di Castelfranco. Tutto il ricavato dell’evento, per il quale sono già partite le sottoscrizioni, sarà infatti investito nell’acquisto di uno spirometro ed altre attrezzature per il reparto. Lorenza Pilloni

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