Multa al Treviso Basket, lo sfogo del presidente

Multa al Treviso Basket, lo sfogo del presidente

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PresideteVazzolerUn ragazzino che punta il laser in lunetta sui giocatori e una multa salatissima da pagare, duemila euro. Tanti soldi, troppi per una società consorziata come il Treviso Basket. E' successo domenica scorsa al Palaverde nella vittoriosa partita contro l'Acmar Ravenna. Una vicenda che il presidente Paolo Vazzoler ha commentato con durezza invitando i genitori dell'adolescente a farsi vivi per recuperare l'esborso e, magari, consorziarsi al progetto. Questo lo sfogo del presidente:

“2.000 euro di multa per comportamenti atti a turbare il regolare svolgimento della gara”. Questa la sanzione che la Federazione ci ha comminato dopo aver letto il referto degli arbitri; ed ha fatto bene, aggiungo!

Se il gesto di puntare il laser in campo fosse proseguito, avremmo rischiato la sospensione della partita e, in estremo, la sconfitta 20 a 0 a tavolino, con danni economici ancor più gravi, danni di immagine e danni per il risultato sportivo negativo in questa fase determinante della stagione.

È responsabilità della società garantire il regolare svolgimento della gara e quanto avvenuto domenica non avrebbe dovuto accadere. La nostra società è attenta a non buttare via neanche un euro: la volontà di essere esemplari verso atleti, staff tecnico e dirigenziale e fornitori, ci impone sacrifici ed estrema attenzione ad ogni spesa. La volontà di essere una grande famiglia ci ha indotti, con estrema soddisfazione, a rendere gli ingressi al Palaverde alla portata di tutti. Buttare via 2.000 Euro per il comportamento sciocco di uno dei 5269 presenti ci amareggia.

Ho letto oggi, all’apparire della notizia della sanzione, i vostri commenti e devo dire che sono orgoglioso della prova di maturità e di sensibilità che anche in questo caso il nostro pubblico dimostra. Avete sottolineato la stupidità del gesto, commesso, a quanto pare, da un ragazzino; avete invitato i suoi genitori ad educare il figlio ad un comportamento rispettoso verso gli altri e, in tal caso, credo verso qualcosa che è anche un po’ suo, visto che la nostra società è di tutti gli appassionati che crescono di partita in partita.

Corretto, anche, il vostro invito alla società che con orgoglio rappresento a vigilare tramite gli addetti alla sicurezza. Cercheremo di migliorare anche in questo: capite, tuttavia, che fermare certi gesti isolati diventa molto difficile. Chiedo quindi a voi tutti, che amate questa squadra e questa società, che vi sentite parte di un progetto e di una bellissima famiglia, di aiutarci d’ora in poi con la passione e con la correttezza che ci contraddistingue a segnalare agli addetti e a fermare sul nascere atteggiamenti che nulla hanno a che fare con il tifo e con la passione che noi tutti abbiamo.

Non so se il ragazzo, i suoi amici o i suoi genitori avranno modo di leggere questo post, ma certo sarebbe importante che capisse il danno che ci ha arrecato, che facesse tesoro per il futuro e che il suo sbaglio fosse di monito a tutti per il futuro.

Mi piacerebbe che il padre di tale ragazzo fosse un distinto e magari facoltoso signore, che, resosi conto del danno economico cagionatoci dal suo ragazzo, contattasse la società e diventasse un consorziato o sponsor o ci aiutasse in altro modo a recuperare l’esborso della sanzione subita. Mi piacerebbe che si appassionasse e portasse ogni domenica suo figlio al palazzo a godere con civiltà allo spettacolo fuori e dentro il campo. Mi piacerebbe che spiegasse a suo figlio che atteggiamenti non educati possono arrecare danni alla società e indirettamente a tutti gli appassionati della nostra TVB. Abbiamo un pubblico fantastico; un tifo corretto e caloroso che in Italia ci invidiano. Gli avversari non hanno e non dovranno mai aver timore per ciò che possiamo urlare o fare loro, ma dovranno tremare per l’assordante rumore che sempre più faremo per incitare i nostri giocatori: e a quel punto ci penseranno i nostri baldi eroi in pantaloncini e canotta a fare il resto!!!

Tale evento servirà da lezione a noi, e a tutto il personale di sicurezza del palazzo che sarà d’ora in poi istruito in maniera ancora più ferma e decisa. Provvederemo al riconoscimento di chiunque turberà la NOSTRA festa e ci rivarremo in sede legale se il comportamento antisportivo di uno solo o di qualche isolato gruppetto generasse danni per Treviso Basket.

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