“Prendi il largo”: la riabilitazione si fa in barca

“Prendi il largo”: la riabilitazione si fa in barca

- in Le ultime, Salute
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PrendiIlLargoÈ un percorso di riabilitazione davvero particolare quello messo a punto dal dipartimento di salute mentale dell'Ulss 7 di Pieve di Soligo con la Cooperativa sociale Insieme si può, in collaborazione anche con la Lega navale di Treviso: da oggi gli utenti potranno letteralmente "prendere il largo". In sostanza una decina di pazienti del servizio salute mentale potrà apprendere e sperimentare i segreti della navigazione a vela. Aiutati dagli istruttori della Lega navale, attraverso una preparazione teorica prima e successive uscite in mare, gli utenti proveranno a condurre una barca, regolare le vele ed eseguire le manovre previste per mantenere una rotta.

"La navigazione a vela - spiegano gli ideatori del progetto, Giovanni Stella psicologo di Insieme si può e Tiberio Monari psichiatra dell’Ulss 7 - è per tutti una grande scuola di vita che porta ogni membro dell’equipaggio ad assumersi una responsabilità personale nel mantenere il proprio ruolo e rispettare quello altrui. La navigazione a vela, inoltre, facilita la presa di coscienza delle proprie dinamiche relazionali. La barca offre l’immediato riscontro del buon funzionamento di sé come membro di un gruppo". Il progetto poi serve a promuovere l’autonomia, la stima e la responsabilità verso se stessi e verso gli altri, favorire una maggiore resistenza alle frustrazioni, sviluppare capacità di partecipazione, socializzazione e cooperazione. "In ogni paziente - concludono - ci sono molte parti sane ed altre malate, alcune sicuramente riabilitabili. È proprio su queste ultime che l’innovativo progetto Prendi il Largo si propone di operare".

 

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