Racket del lavoro in nero, sequestrata un’azienda

Racket del lavoro in nero, sequestrata un’azienda

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RacketPioveseUn azienda ortofrutticola di Piove di Sacco è stata messa sotto sequestro dai carabinieri per sfruttamento del lavoro nero di immigrati clandestini. Il provvedimento arriva dalla Repubblica della Procura di Padova ed è il risultato di una lunga e complicata indagine portata avanti dalle forze dell’ordine negli ultimi mesi.

Tutto è cominciato da una rissa a colpi di machete fra due indiani impiegati nell’impresa, ma le indagini hanno preso presto un’altra piega, scoperchiando un sistema improntato sull’utilizzo di clandestini nei lavori agricoli a condizioni disumane.

I braccianti lavoravano fino a 12 ore al giorno per una paga di massimo 4 euro all’ora, senza alcun tipo di garanzia, permesso, o turno di riposo. A fungere da raccordo fra l’azienda e i lavoratori c’era un gruppo di intermediari che organizzava il viaggio dall’India all’Italia, promettendo benessere e stabilità agli immigrati per poi costringerli ad una vita di stenti e intascando anche una percentuale della loro esigua paga. L’azienda opera da anni nel settore della coltivazione e del confezionamento di frutta e verdura e i beni sequestrati ammontano a oltre 3 milioni di euro.

Marco Mattiazzo

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