Il ritorno di Halloween: dare un senso all’inspiegabile

Il ritorno di Halloween: dare un senso all’inspiegabile

- in Filosofia
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In molti ancora oggi storcono il naso davanti ad Halloween, la celebre festa di fine ottobre legata al culto dei defunti, che dalla fine del secolo scorso è entrata nelle abitudini di noi italiani, specialmente tra più giovani; ma perché tanta diffidenza?

In generale vi è l'erronea ma diffusa convinzione che sia una trovata americana e qui un ruolo importante lo hanno giocato cinema e televisione: sono innumerevoli i film nei quali si festeggia Halloween e i ragazzini vanno di casa in casa ponendo la classica domanda “dolcetto o scherzetto?”, immancabili poi le caratteristiche zucche trasformate in volti grotteschi con al loro interno una candela.

Sfatiamo subito un mito: Halloween non è una festa 'made in USA' ma europea, e per la precisione appartenente al culto celtico, o meglio, è tra i celti che affonda le sue origini, poi come si può intuire ha subito diverse trasformazioni a seconda delle culture che la praticavano e, non meno importante, a seconda delle epoche storiche da lei attraversate.

imagesPotremmo dire che vi sono stati diversi rimaneggiamenti, svariate aggiunte, mentre altre cose sono andate perdute come avviene spesso a ciò che viene tramandato di generazione in generazione.

Oggi appare come un carnevale tematico, ma lo sfondo è lo stesso: il mondo dei morti, così oscuro e poco conosciuto, lì dove spiegabile e inspiegabile si incontrano per un breve lasso di tempo, dove è possibile parlare di spiriti, di anime che si possono incontrare tra il mondo terreno e quello ultraterreno.

Dare un senso a ciò che apparentemente non ce l'ha è sempre stato uno dei pilastri delle filosofie dell'Uomo; la creazione, la vita e la morte appunto, sono quelle fondamentali.

Infine possiamo dire che c'è anche un po' di Italia e un po' di Veneto in Halloween: numerosissimi sono i culti 'pagani' che non molto tempo fa costellavano le regioni della nostra penisola, se chiedete ai vostri nonni ve li sapranno certamente indicare, e che dire poi delle zucche già citate in precedenza? In Veneto, ma anche altrove, si usava svuotarle in modo da utilizzarle come lanterne.

Alessandro Basso

La Chiave di Sophia

 

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