Sfratto per la merceria Due Pomi. Che però non si arrende.

Sfratto per la merceria Due Pomi. Che però non si arrende.

- in Cronaca
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54024396_a5a9f8f705_zÈ un altro pezzo della Treviso storica che se ne va la Merceria Due Pomi, l’ennesimo purtroppo. A noi sembra fosse lì da sempre, a illuminare con le sue vetrine quell’angolo di piazza Monte di Pietà, raccontando storie di sarti e di abiti fatti a mano, di pazienza e di saggi consigli. Ma, notizia già nell’aria, la Corte d’Appello di Venezia non ha accolto la richiesta di sospensione dello sfratto che pendeva sulla testa del titolare della merceria, Piero Cozzuol. Lo stabile non è infatti di proprietà di Cozzuol, bensì dell’ex senatore Giacomo Archiutti che ha ben altre rosee visioni per il futuro della sua proprietà. Centralissima, ad un passo dalla Piazza dei Signori, sarà al centro di un restauro che la renderà pronta per essere occupata da nuovi spazi commerciali. A nulla è valsa dunque la raccolta di firme per perorare la causa della Merceria che era disposta anche a sospendere l’attività durante il periodo necessario al restauro dello stabile. Questo periodo, fino al 15 gennaio, sarà dunque l’ultimo di attività per quella che è a tutti gli effetti una delle più antiche botteghe trevigiane, data 1860, immortalata in così tante foto d’epoca. Un vero peccato, ma consola sapere che un determinatissimo Piero Pozzuol la farà rivivere altrove. La ricerca di un altro immobile in zona in cui trasferire l’attività è già a buon punto e subito dopo il Natale inizierà il trasloco. Alla faccia della tutela delle botteghe storiche. (l.p.)

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