TG+ 29 marzo 2017

TG+ 29 marzo 2017

- in Elenco edizioni TG+
131
0
Featured Video Play Icon

Le principali notizie trevigiane:

  • Pedemontana e Corte dei Conti: Zaia ora chiede i 300 milioni allo Stato
    La Corte dei Conti è piombata sul maxi-cantiere della Pedemontana Montecchio-Spresiano, guardando in particolare al reintegro dell’addizionale Irpef per reperire gli ultimi 300 milioni necessari. Di risposta Zaia si cautela chiedendo ora che questi soldi vengano stanziati dal fondo statale per le infrastrutture regionali, così da evitare la tassazione ai veneti.
  • CSM contro il GIP armato : trasferimento in vista, Mascolo “mi difenderò”
    Angelo Mascolo, il GIP di Treviso che ha dichiarato di volersi armare per sopperire alla mancanza di protezione ricevuta dallo Stato, è deciso a denunciare l’Associazione Nazionale Magistrati: dopo che l’organo associativo gli ha dato nei giorni scorsi del “disfattista”, ora il Consiglio Superiore della Magistratura sembra stia avviando le pratiche di trasferimento del giudice per incompatibilità ambientale.
  • Iscriviti al Social TG+
    Iscriviti al Social TG+
    Iscriviti al Social TG+
  • Bando alle sagre in centro: Ca’ Sugana accoglie l’appello della Camera di Commercio
    La Giunta di Treviso ha dato ragione a Mario Pozza: dopo che il presidente della Camera di Commercio Treviso-Belluno aveva nei giorni scorsi lamentato il proliferare in Piazza Borsa di sagre paesane troppo scadenti e confusionarie, è ora in arrivo un regolamento comunale per arginare il fenomeno. Maggiori approfondimeni sul nostro articolo speciale.
  • Poliziotto suicida: sovrintendente della Questura si spara alla testa
    Ieri mattina a Cavrie di San Biagio è stato trovato morto nelle sua auto un trevigiano di 55 anni, sovrintendente della Questura. L’uomo, divorziato e padre di due figli, si è sparato alla testa con la pistola d’ordinanza. Ora i colleghi della squadra mobile stanno indagando sui motivi del gesto estremo.
  • Delitto di Conegliano: Irina strozzata col foulard, in grembo aveva un maschio
    Il risultato dell’autopsia eseguita sul cadavere di Irina ha confermato le diagnosi del coroner: dopo essere stata tramortita dal connazionale Mihail con un colpo alla testa, la giovane è stata strozzata col suo foulard. La ragazza, 20enne moldava, era incinta di 6 mesi di un maschietto, figlio del suo assassino.

Facebook Comments

You may also like

social TG+ 16 gennaio ed. sera

Giovanissime, stroncate dal tumore – il cordoglio per