Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore: origine, identità e prospettive future
Il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore sarà al centro del secondo appuntamento del ciclo di incontri Geografie del vino, in programma giovedì 11 giugno alle ore 18 nell’auditorium di Palazzo Bomben a Treviso. L’iniziativa si inserisce tra gli eventi collaterali della mostra Culture e paesaggi del vino. Il senso della terra e la voce dell’architettura, promossa dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche in collaborazione con l’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Treviso.
La mostra, ospitata negli spazi di Ca’ Scarpa, resterà aperta al pubblico fino a domenica 2 agosto, offrendo occasioni di approfondimento dedicate al rapporto tra territorio, cultura e produzione vitivinicola.
Diego Tomasi racconta il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore
Protagonista dell’incontro sarà Diego Tomasi, direttore del Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, che interverrà sul tema “Origine e futuro di una eccellenza italiana: il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore”.
L’appuntamento rappresenta un’importante occasione per riflettere sul valore dell’identità territoriale nel mondo del vino contemporaneo. In un mercato sempre più competitivo, infatti, le produzioni di qualità sono chiamate a distinguersi attraverso elementi autentici e riconoscibili, capaci di raccontare non soltanto le caratteristiche del prodotto, ma anche la storia, il paesaggio e le persone che ne custodiscono la tradizione.
Secondo questa prospettiva, il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore diventa espressione di un patrimonio che va oltre l’aspetto enologico. Il consumatore di oggi ricerca infatti esperienze significative, desidera comprendere ciò che rende unico un vino e apprezza narrazioni fondate su elementi concreti, verificabili e privi di autoreferenzialità.
Il ruolo della narrazione nel mondo del vino
Uno dei temi centrali affrontati durante l’incontro riguarderà proprio il modo in cui il settore vitivinicolo può comunicare le proprie eccellenze. Le peculiarità dei prodotti devono essere trasferite al pubblico in maniera chiara, documentata e accessibile, valorizzando tanto gli aspetti materiali quanto quelli immateriali che contribuiscono alla costruzione dell’identità di un territorio.
Il consumatore non si limita più a scegliere una bottiglia in base alle sue caratteristiche tecniche. Cerca piuttosto un racconto nel quale riconoscersi e attraverso il quale elaborare un proprio giudizio consapevole. In questo contesto, la capacità di trasmettere il legame tra vino, paesaggio e cultura rappresenta uno strumento fondamentale per il futuro delle produzioni di eccellenza.
Degustazione finale con l’Azienda Biancavigna
A conclusione dell’incontro è prevista una degustazione curata dall’Azienda Biancavigna, organizzata in collaborazione con il Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG.
L’esperienza permetterà ai partecipanti di approfondire concretamente alcuni dei temi affrontati durante la conferenza, evidenziando quella sottile ma significativa differenza tra un vino tecnicamente impeccabile e un vino capace di trasmettere emozioni, identità e autenticità.
L’iniziativa si propone dunque come un momento di confronto e conoscenza dedicato non solo agli addetti ai lavori, ma anche agli appassionati e a tutti coloro che desiderano comprendere il valore culturale racchiuso in una delle produzioni simbolo del territorio veneto.
Il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, con la sua storia e la sua capacità di interpretare il rapporto tra uomo e paesaggio, si conferma così protagonista di una riflessione più ampia sul futuro del vino italiano e sulle modalità attraverso cui le sue eccellenze possono essere raccontate alle nuove generazioni di consumatori.















