Acqua alta da record, Zaia attiva la Protezione Civile

Acqua alta da record, Zaia attiva la Protezione Civile

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Il Presidente del Veneto, Luca Zaia, ha arrivato l’Unità di Crisi della Protezione Civile. Nella sala operativa regionale sono già operativi l’assessore regionale Gianpaolo Bottacin e il direttore della Protezione Regionale, l’ing. Luca Soppelsa.

Si stanno monitorando i danni provocati dall’eccezionale acqua alta a Venezia, con gravissime ripercussioni sull’intera laguna, ma si segnalano anche condizioni di allarme sull’intera costiera veneta mentre preoccupa la situazione di alcuni fiumi, in particolare il Piave, perché il mare non riceve. Attivati i collegamenti con il Dipartimento della Protezione Civile Nazionale e con il Comando nazionale dei Vigili del Fuoco.

Ieri a Venezia il livello delle acque ha toccato valori di poco inferiori a quelli della tragica alluvione del 1966. Il bilancio dell'inondazione finora è di due morti, entrambi a Pellestrina, oltre ad un incendio a Ca' Pesaro dovuto ad un cortocircuito elettrico ed alla distruzione di gondole ed imbarcaderi. Lungo Riva degli Schiavoni alcuni motoscafi ed un vaporetto sono stati scaraventati dalla marea e da una tromba d'aria notturna sulle piattaforme di transito. Oggi la città è nuovamente oggetto dell'allarme per una nuova possibile inondazione: servizi pubblici sospesi, eccetto alcune linee di trasporto urbano.

Criticità si sono registrate lungo la costa da Venezia, fino al confine con Lignano (Udine). Molti i danni per il vento e le mareggiate che, nel caso di Jesolo, hanno raggiunto la zona di via Bafile. Numerosi gli interventi nei Comuni di Cavallino Treporti e Jesolo per alberi abbattuti.

Per quanto riguarda la situazione elettrica si registrano problemi in numerose aree del litorale fino a Venezia. Gli operatori dell’ENEL hanno lavorato tutta la notte. Al momento le situazioni critiche sono localizzate per problemi di bassa tensione.

Viene costantemente monitorata la situazione dei fiumi. C’è stata una rottura arginale sul fiume Lemene a Marango di Caorle. Nonostante le piogge non siano state particolarmente intense, Agno, Astico, Bacchiglione, Brenta e Monticano hanno superato la prima soglia ma, attualmente, grazie alle previsioni in miglioramento, sono in recupero.

Il vento ha provocato parecchi problemi nel Trevigiano, in particolare nelle zone di Treviso, Conegliano e nell’area del Montello si sono registrati numerosi interventi dei vigili del fuoco e volontari della Protezione Civile per alberi abbattuti.

 

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