Barbara Pozzobon torna sul podio europeo e lo fa con una medaglia che racconta molto più del semplice terzo posto. Nella gara dei 5 km agli Europei di nuoto in acque libere disputati a Parigi, la nuotatrice di Maserada sul Piave ha conquistato uno splendido bronzo alle spalle della connazionale Ginevra Taddeucci, vincitrice anche della 10 km. Un risultato che certifica il ritorno ai massimi livelli internazionali dell’atleta trevigiana e conferma il grande momento della spedizione azzurra.
Per Barbara Pozzobon, portacolori delle Fiamme Oro e dell’Hydros, il podio assume un significato ancora più profondo perché arriva in una distanza diversa da quella che l’ha resa protagonista negli ultimi anni.
Barbara Pozzobon ritrova il podio europeo
Nata il 17 settembre 1993, Barbara Pozzobon ha dimostrato ancora una volta di essere una delle interpreti più affidabili del nuoto europeo in acque libere.
Il bronzo conquistato a Parigi non rappresenta un episodio isolato. Al contrario, conferma una continuità di rendimento costruita negli anni con sacrificio e determinazione. Dopo il titolo europeo conquistato nella 25 km a Belgrado nel 2024, la nuotatrice veneta aggiunge un’altra medaglia prestigiosa al proprio palmarès, dimostrando di sapersi adattare anche alle nuove distanze.
L’eliminazione della 25 km dal programma internazionale ha infatti imposto un cambiamento importante. Tuttavia, la campionessa trevigiana ha saputo reinventarsi senza perdere competitività.
La rivincita dopo la mancata convocazione olimpica
Il bronzo di Parigi assume un valore ancora maggiore se si considera il percorso affrontato negli ultimi anni.
Due anni fa Barbara Pozzobon non era stata convocata per la prova olimpica dei 10 chilometri. Quel momento difficile avrebbe potuto lasciare segni profondi, invece è diventato uno stimolo per ripartire con ancora maggiore determinazione.
A 32 anni la nuotatrice ha dimostrato che nello sport è possibile reinventarsi, ritrovando entusiasmo e competitività anche dopo le delusioni.
Le parole di Barbara Pozzobon dopo la medaglia
Al termine della gara la stessa Barbara Pozzobon ha raccontato le emozioni vissute durante la competizione.
«Sono entrata in acqua determinata. Volevo ricercare delle sensazioni che non trovavo da un po’ di tempo. Mentre stavo gareggiando ho pensato che in quel momento mi stavo divertendo di nuovo e questo mi ha reso davvero felice. Queste sono emozioni che mi mancavano proprio e sono contenta di averle trovate nel momento giusto».
Strategia vincente e nuova mentalità
Dal punto di vista tecnico il bronzo certifica il successo di un percorso di adattamento.
«Dai 25 km sono passata qualche anno fa a provare questa nuova distanza. Sono felice di essere tornata a livelli internazionali importanti. Da quando hanno tolto la distanza più lunga mi sono adattata alle altre Sono riuscita a togliermi di dosso l’ansia e la paura di osare. Ogni volta che entro in acqua do il cuore».















