Borseggi a Venezia, otto fermati - Notizie Plus
Borseggi a Venezia, otto fermati - Notizie Plus

Otto persone colte in flagranza nell’ultima settimana dalla squadra antiborseggio della Polizia Locale di Venezia. Cinque sono state fermate all’imbarcadero ACTV della Stazione Santa Lucia mentre, secondo la ricostruzione degli agenti, tentavano di sottrarre il portafogli a un turista statunitense. Altre tre donne sono state invece bloccate nella zona di San Marco dopo il furto del portafogli dalla borsa di una turista americana.

Due operazioni distinte, entrambe condotte da agenti in abiti civili, che hanno permesso di seguire i movimenti dei gruppi e intervenire durante l’azione. Tutte le persone coinvolte, riferisce il Comune, erano già note alla Polizia Locale per precedenti episodi relativi a reati contro il patrimonio.

Le operazioni rientrano nelle attività contro borseggi e furti ai danni dei turisti nel centro storico di Venezia, con controlli concentrati in particolare nei punti maggiormente frequentati della città.

Borseggi a Venezia, cinque persone individuate a Santa Lucia

Il primo episodio risale alla sera del 2 settembre, poco dopo le 22. Gli agenti della squadra antiborseggio hanno notato quattro uomini e una donna nei pressi dell’imbarcadero ACTV delle linee 1 e 2 alla Stazione ferroviaria di Venezia Santa Lucia.

Secondo la Polizia Locale, gran parte dei componenti del gruppo era già stata fermata in flagranza per un episodio analogo avvenuto la settimana precedente a Piazzale Roma.

Gli operatori si sono posizionati a breve distanza e hanno seguito i movimenti delle cinque persone. Poco dopo, l’attenzione del gruppo si sarebbe concentrata su una coppia di turisti statunitensi.

La prima fase, stando alla ricostruzione degli agenti, sarebbe iniziata mentre la coppia acquistava i biglietti. I cinque avrebbero distratto i turisti per poi seguirli fino ai tornelli di accesso all’imbarcadero.

La tecnica: prima l’aiuto ai tornelli, poi il tentativo di furto

A quel punto sarebbe entrata in azione una tecnica costruita per confondere le vittime.

Alcuni componenti del gruppo avrebbero simulato di aiutare i turisti, arrivando a convalidare il titolo di viaggio al loro posto e facilitando l’ingresso della donna. Successivamente avrebbero accerchiato l’uomo continuando a fornirgli indicazioni.

Mentre l’attenzione del turista era rivolta agli altri componenti del gruppo, uno dei quattro uomini avrebbe infilato una mano nella tasca posteriore dei suoi pantaloni nel tentativo di prendere il portafogli, utilizzando uno zaino per nascondere i propri movimenti.

Gli agenti sono intervenuti immediatamente, interrompendo l’azione e fermando tutte e cinque le persone.

Il turista ha poi raggiunto gli uffici della Polizia Locale per presentare denuncia-querela. I cinque sono stati deferiti all’Autorità giudiziaria per l’ipotesi di tentato furto pluriaggravato in concorso aggravato.

Tre borseggiatrici seguite dagli agenti nella zona di San Marco

La seconda operazione è avvenuta nel tardo pomeriggio del 10 settembre, dopo alcune segnalazioni arrivate dai commercianti sulla presenza di persone sospette nella zona della Frezzeria.

Gli agenti in abiti civili hanno individuato tre donne di origine bosniaca: una maggiorenne, una minorenne e una minore non imputabile per età.

Secondo quanto riferisce la Polizia Locale, tutte erano già conosciute dagli operatori perché identificate e fermate in flagranza in più occasioni per furti con destrezza commessi nel centro storico veneziano durante l’ultimo anno.

Gli agenti hanno deciso di seguirle a distanza.

Il pedinamento è proseguito fino a quando le tre hanno incrociato due turiste dirette da Calle Frezzaria verso Calle Vallaresso. La loro attenzione si sarebbe concentrata su una delle due donne, che portava una borsa a tracolla.

Borseggi a Venezia, il portafogli sottratto davanti a un negozio

Arrivate davanti al negozio Dior, secondo la ricostruzione degli operatori, le tre avrebbero assunto ruoli differenti.

Le due minori si sarebbero posizionate immediatamente dietro alla turista americana, mentre la maggiorenne sarebbe rimasta qualche passo più indietro con la funzione di controllare l’eventuale arrivo delle forze dell’ordine.

Gli agenti hanno riferito di aver osservato una delle minori aprire la clip della borsa, infilare la mano all’interno e prelevare rapidamente il portafogli.

A quel punto la Polizia Locale è intervenuta e ha bloccato le tre donne. La turista, dopo essersi accorta dell’apertura della borsa e della scomparsa del portafogli, ha accompagnato gli operatori per formalizzare la denuncia.

La donna maggiorenne è stata inoltre deferita per la presunta violazione del foglio di via.

Per approfondire le attività istituzionali e i servizi svolti sul territorio è possibile consultare la sezione dedicata alla Polizia Locale sul portale del Comune di Venezia.

Zaccariotto: «Attività costante contro i reati predatori»

La vicesindaco e assessore alla Sicurezza urbana Francesca Zaccariotto sottolinea il lavoro svolto dagli agenti.

«Questi interventi dimostrano il grande impegno quotidiano della nostra Polizia Locale, presente nelle calli, nelle strade e nei luoghi maggiormente frequentati della città con un’attività costante di prevenzione e contrasto ai reati predatori», dichiara.

Per Zaccariotto, tuttavia, l’attività sul territorio deve essere accompagnata da strumenti normativi adeguati.

«Il lavoro degli agenti è fondamentale, ma da solo non può bastare. Serve anche un impianto normativo efficace, che metta le forze dell’ordine nelle condizioni di operare con strumenti adeguati e garantisca la certezza della pena nei confronti di chi viene riconosciuto responsabile di questi reati, soprattutto quando si tratta di soggetti recidivi».

La vicesindaco conclude sottolineando che «la tutela di residenti, lavoratori e visitatori richiede un’azione continua sul territorio e regole capaci di rendere realmente efficace il lavoro svolto ogni giorno».

Le due operazioni contro i borseggi a Venezia hanno quindi portato al fermo in flagranza di otto persone tra Santa Lucia e San Marco. Entrambi i procedimenti penali sono ancora in corso e le responsabilità delle persone coinvolte dovranno essere accertate definitivamente dall’Autorità giudiziaria con sentenza irrevocabile.

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