Mister Paolo Zanetti in una conferenza stampa
Mister Paolo Zanetti in una conferenza stampa

Alla vigilia di Brescia Venezia, mister Paolo Zanetti, allenatore della squadra arancioneroverde, ha tenuto il consueto punto stampa.
Mister, innanzitutto affronterete una squadra che di certo non ha bisogno di presentazioni. Ma il Brescia di questa stagione, com’è stato costruito, il modulo con cui gioca, come lo valuta?
“Parliamo di una squadra di serie A, di passaggio in cadetteria e questo è evidente. Ha mantenuto l’ossatura importante della passata stagione, ha uno degli attacchi più forti in assoluto insieme con altre 3-4 squadre, e quindi non c’è bisogno nemmeno di presentarla. Sta giocando con il 4-3-1-2 o 4-3-2-1, in base alle necessità.  Però  ha un’identità ben precisa, ha molta qualità e in più è, giustamente, una forte candidata a vincere questo campionato.  Sono solo da elogiare per quello che sono e per il potenziale che hanno”.
Come arriverà il Venezia a questa sfida dal punto di vista fisico, cioè della preparazione e anche psicologico?
“Arriviamo bene, nel senso che abbiamo messo un po’ di fieno in cascina, e questo è sicuramente importante per noi, visto il calendario che abbiamo davanti. In questo momento siamo lì, in mezzo alle “grandi” e ci giochiamo le nostre carte come abbiamo sempre fatto. abbiamo un grande rispetto per un avversario forte, ma non dobbiamo temere nessuno, piuttosto dobbiamo fare il nostro gioco, anche con le nostre caratteristiche anche dal punto di vista dell’atteggiamento. Abbiamo già dimostrato che possiamo mettere in difficoltà qualsiasi squadra, quindi è normale che per tornare da Brescia con dei punti bisogna fare una grandissima partita, però ho dei ragazzi ben predisposti, consapevoli della partita che andremo ad affrontare, ma consci anche della loro forza. Per quanto riguarda le defezioni: Bjarkason e Crnigoj non ce la faranno per questa gara, il primo per un piccolo problema fisico, il secondo perché è stato a contatto con due giocatori positivi al Covid, e anche se è negativo, per precauzione dobbiamo aspettare almeno un altro tampone. Gli altri invece sono tutti disponibili, non c’è nessuna defezione”.
Questa sarà, se non la partita di cartello, di certo una delle più importanti della giornata.
“Di certo sarà una partita importante per entrambe le squadre; in questo momento è una partita di alta classifica e quindi io spero che la mia squadra sia all’altezza del livello della partita. Stiamo lavorando per questo, stiamo lavorando per diventare grandi, per non essere la “vittima sacrificale” di nessuno, ma dovremo andare con grandissimo orgoglio  a dare fastidio a chiunque abbiamo di fronte, sia in casa che fuori casa. Lavoriamo sin dal primo giorno per questo, per avere un’identità forte e soprattutto per un progetto che possa dare un’identità per lungo tempo al Venezia. Le basi sono state buttate, però, ogni settimana, abbiamo un’ulteriore prova di maturità e degli ostacoli che dovremo superare, perché, come ho detto tante volte, questo campionato è veramente difficile”.
Quanto ai giocatori che saranno convocati: effettuerà scelte tecniche per ridurre il numero di quelli che partiranno per Brescia?
“Sì, ci sono: Rossi e ST Clair non li ho convocati. Mi dispiace tantissimo anche perché in questo momento tutti quanti meriterebbero di venire con noi. Ma St Clair è fuori perché ho già tre terzini destri, portarne tre è superfluo. Invece verrà con noi Serena, perché l’ho visto molto bene questa settimana, quindi ho fatto questa scelta. Queste sono le le parti più difficili del lavoro di un allenatore, più numeriche che di tipo tecnico, purtroppo devo andare per esclusione”.
Quanto a Maleh? Sarà della partita o no?
“Qui non c’è solo il discorso della Nazionale, ma anche il discorso dei tamponi. A parte il fatto che ha giocato giovedì, lui è entrato in squadra oggi. Ci potrà essere il ballottaggio tra lui e Capello il quale  sicuramente meriterebbe di essere riconfermato per la partita che ha fatto. Tatticamente non cambierebbe moltissimo, ma entrambi hanno grande predisposizione a difendere. Non posso inoltre non tener conto del fatto che per due settimane Maleh non c’è stato con noi, fermo restando che è un giocatore fondamentale per questa squadra”.
Per quanto riguarda invece la scelta del modulo: Invece l’ultima volta si è vista un 4-2-3-1, ma  era anche un altro avversario; in quel caso dipende soltanto la scelta dal ballottaggio Maleh-Capello oppure ci sono altre variabili di gioco?
“Io ragiono più per gli spazi che lascia l’avversario, nell’analisi che andiamo a fare.  Io credo che Capello per caratteristiche, per quello che ho visto io, può fare benissimo la mezzala in non possesso e la sottopunta in possesso, quindi giocare tra le linee. Il modulo? Io ragiono sempre in fase di possesso, dove possiamo andare a quantomeno provare a fargli male, per quello che abbiamo studiato. circa il possesso, abbiamo un’idea fissa, forte”. 
Bisoli, ai tempi del Padova, diceva, in merito a Capello, che forse lui avrebbe avuto anche qualche possibilità di giocare centrocampista o mezzala, in questo caso offensiva più che trequartista. Quindi, come caratteristiche lo vede anche possibile “oggetto” di trasformazione strada facendo?
“Sì, assolutamente, perché come ho detto già la settimana scorsa, per me è più centrocampista offensivo che attaccante, e di centrocampisti offensivi ce ne sono pochi in giro, che sappiano fare goal inserimento da dietro ed abbiano anche una buona tecnica in protezione; lui è un giocatore completo per fare, secondo me, quel ruolo. Questo non vuol dire che non possa comunque fare quello che ha finora fatto sempre. Però sono d’accordo con quello che aveva detto mister Bisoli, lui è un giocatore che ha una duttilità di fondo che ti porta a poter giocare in tanti ruoli, e conta anche il contesto perché noi siamo una squadra con una vocazione offensiva, che ti attacca con tanti uomini in area, quindi un giocatore offensivo diventa utile in quest’ottica. In un contesto più difensivo, chiaramente, la scelta di Capello non sarebbe logica, pertanto dipende molto anche dal contesto tattico”.
La stupisce un Brescia a 11 punti, con un percorso non così lineare finora?
“L’inizio stagione è sempre un’incognita per tutti. Pensiamo anche allo stesso Monza, alle squadre non sono già lassù ma questo non vuol dire che che non ci arriveranno. Io penso che poi i valori, alla lunga vengono sempre fuori. Partire bene è importante, ma lo è altrettanto mantenere la continuità. Io non giudico mai le squadre all’inizio, perché hanno la capacità di di fare dei filotti che permettono loro di andare in alto, perché hanno un potenziale talmente elevato che non vanno giudicate in base a quello che è il momento, per me”.
Taugourdeau come sta?
“Non ancora al 100% , ma sta recuperando. Mi è piaciuto com’è entrato la scorsa volta,  vedo che pian piano sta migliorando. Del resto, ha un problema alla schiena, che è un punto un po’ delicato. avrà sicuramente i suoi spazi, perché anche lui è un giocatore molto importante. Fermo restando che, davanti, ha un giocatore come Vacca il quale, in questo momento, merita fiducia”.
E Marino?
“Ha recuperato”. 
Per quanto riguarda il Brescia: un suo eventuale cambio di modulo quanto potrebbe influire, per voi?
“Indubbiamente cambia: per loro, che sono più offensivi e probabilmente un po’ meno equilibrati, ma  hanno però un pericoloso potenziale offensivo. Ora non so chi giocherà, ma so che i loro attaccanti farebbero bene anche in serie A, e quindi è evidente che la loro forza è là”.