Buona scuola e buona tavola al “Maffioli” di Montebelluna

Buona scuola e buona tavola al “Maffioli” di Montebelluna

Gli studenti dell'IPSSAR di MontebellunaGli studenti dell'IPSSAR di Montebelluna

La buona scuola e la buona tavola dell'IPSSAR "Giuseppe Maffioli", sezione di Montebelluna, hanno decretato il successo della cena degli auguri che i Poeti dea Sopa Coada organizzano da dieci anni, nell'imminenza dellle feste di Natale. Un'occasione in cui viene proposto, esaltato e raccontato il piatto tipico trevigiano che rappresenta l'associazione, la cui finalità è quella di diffondere il valore e la storia della tradizione gastronomica.

La giovanissima brigata di cucina del "Maffioli" di Montebelluna
La giovanissima brigata di cucina del "Maffioli" di Montebelluna

La sede montebellunese dell'Alberghiero, in via Feratine, sabato 30 novembre ha accolto un'ottantina di ospiti, tra questi anche la confraternita della Tavola Veneta, a cui è stata servita una cena completamente preparata dagli studenti delle quarte e quinte classi (che la porteranno anche come prova all'esame di maturità). I giovanissimi cuochi e cuoche hanno realizzato il menu, concordato con i Poeti dea Sopa Coada, presieduti dal Gran Poeta Riccardo Pauletti, il quale ha presentato i piatti e gli ospiti. L'associazione, inoltre, con questo appuntamento vuole dare anche un concreto sostegno alle attività didattiche dell'IPSSAR,  a cui ha devoluto il ricavato della cena (agli ospiti è stato chiesto un contributo di 40,00 euro).

La sopa coada versione classica
La sopa coada versione classica

In sequenza, dagli studenti del corso di sala, sono stati servii: l'aperitivo buffet (deliziosi la zucca e il cavolfiore dorati); le seppie in due cotture con la polentina gialla;, la sopa coada "innovativa", creata dai ragazzi del "Maffioli" con la Casatella Trevigiana e il radicchio rosso, cucinati con la tecnica della vasocottura e irrorati di brodo di carne; la sopa coada "classica", preparata secondo la ricetta trascritta da Giuseppe Maffioli, con le carni del piccione, il pane e il brodo dello stesso volatile; il semifreddo allo yogurt su fregolotta, salsa di cachi e coulis di lamponi; la piccola pasticceria.

Pauletti e il preside Toffano
Pauletti e il preside Toffano

La cena dei Poeti dea Sopa Coada ha offerto la giusta occasione per riscoprire un altro antico sapore della tradizione nostrana, la Fugassa Trevisana, che il Gruppo provinciale dei Panificatori Unascom Confcommercio sta riscoprendo e valorizzando con un progetto lanciato questo autunno dalla categoria. Il Gruppo Panificatori ha offerto anche il pane servito ai commensali, così come i vini sono stati messi generosamente a disposizione dalle aziende vinicole selezionate dal sommelier dell'AIS Bepi Piovesan: Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg extra dry Rivalta; Prosecco Brut Montelvini Venegazzù; Incrocio Manzoni Az. Sandre Campodipietra; Raboso Piave Baccichetto  Ponte di Piave; Moscato Fiori d'Arancio Montegrande Cristofanon Rovolon.

La "coada" innovativa con la Casatella

La "coada" innovativa con la Casatella

Su tutto, però, ha spiccato la bravura, la cura e anche la evidente emozione con cui gli studenti del "Maffioli" di Montebelluna hanno affrontato - e superato a pieni voti, applauditi a lungo da tutta la sala -  l'impegnativa serata. Una severa "prova del nove" di quanto li attenderà, una volta entrati nel mondo del lavoro. La cena è stata organizzata con la fattiva collaborazione del corpo docente, che ha coordinato l'evento: Gentile Pietrobon (cucina); Liva Zanin (sala); Piera Del Vesco (accoglienza); Paolo Cavasin (servizio vini).

La Fugassa Trevisana dei Panificatori Unascom
La Fugassa Trevisana 

Il preside, Ezio Toffano (dirigente reggente), dopo la consegna degli attestati di partecipazione ad ogni studente, da parte dei Poeti dea Sopa Coada, ha annunciato la posa in opera della prima pietra della nuova sede di Montebelluna. Un IPSSAR più ampio e attrezzato, per rispondere alla crescente richiesta di iscrizioni e che potrà, probabilmente, ospitare un'altra Cena degli Auguri con la zuppa più "nobile" della cucina trevigiana.

La squadra di sala del "Maffioli"
La squadra di sala del "Maffioli"

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