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Caro-gasolio e sostegni alle imprese: una parte dell’artigianato rischia di rimanere esclusa dai benefici previsti dal Governo. La denuncia arriva da Cna Unimpresa Treviso, che contesta le disposizioni attuative dei provvedimenti adottati a partire da marzo 2026 per fronteggiare l’aumento dei costi del carburante.

Il Governo ha stanziato complessivamente 386,2 milioni di euro per aiutare le imprese a fronteggiare il rincaro del gasolio. Tuttavia, secondo Cna Unimpresa Treviso, le disposizioni attuative non consentono di accedere al beneficio alle imprese che effettuano trasporto merci in conto proprio.

La questione riguarda anche aziende regolarmente autorizzate. Le imprese interessate, infatti, possono essere munite di licenza per l’autotrasporto di cose in conto proprio e risultare regolarmente iscritte nell’apposito elenco.

Caro-gasolio, chi rischia di restare fuori dal beneficio

Secondo Cna Unimpresa Treviso, l’esclusione riguarda realtà che utilizzano mezzi pesanti per trasportare materiali propri nell’ambito della loro attività. Il problema interessa in particolare le imprese edili, gli installatori e gli artigiani.

Le aziende edili, per esempio, trasportano direttamente i propri materiali nei cantieri. Gli installatori e altri artigiani utilizzano invece mezzi pesanti per svolgere le attività connesse al proprio lavoro.

Queste imprese affrontano quindi lo stesso aumento dei costi del carburante sostenuto da chi opera professionalmente nel trasporto per conto terzi. Nonostante ciò, secondo l’associazione, non possono accedere al ristoro previsto dalle misure contro il caro-gasolio.

La situazione viene definita da Cna Unimpresa Treviso una vera e propria “stortura”. L’associazione chiede quindi al Governo di intervenire prima che l’esclusione produca ulteriori conseguenze per le attività del territorio.

La denuncia di Stefano Camarotto

A sollevare pubblicamente la questione è Stefano Camarotto, presidente di Cna Unimpresa Treviso. Il rappresentante dell’associazione considera ingiustificata l’esclusione delle imprese che trasportano materiali propri.

Camarotto sottolinea che si tratta di aziende pienamente in regola con gli obblighi previsti per il trasporto in conto proprio. Per questo motivo, secondo Cna Unimpresa Treviso, il fatto di non effettuare trasporto per conto di terzi non dovrebbe impedire l’accesso al sostegno.

La richiesta dell’associazione parte dunque da una considerazione precisa: il rincaro del carburante incide anche sui costi delle imprese che utilizzano mezzi pesanti per la propria attività, indipendentemente dalla modalità con cui effettuano il trasporto.

La richiesta ai parlamentari trevigiani

Cna Unimpresa Treviso ha già coinvolto i parlamentari eletti nel territorio. L’obiettivo è ottenere un intervento attraverso interrogazioni parlamentari e proposte di emendamento nei prossimi provvedimenti utili.

A spiegare l’iniziativa è Fabrizio Geromel, direttore di Cna Unimpresa Treviso. L’associazione ha segnalato ai parlamentari trevigiani quella che considera un’ingiustizia e ha chiesto un intervento diretto per modificare le disposizioni.

La questione assume particolare rilievo per il comparto dell’artigianato. L’associazione sostiene infatti che una misura nata per sostenere le imprese non dovrebbe escludere una parte delle attività che affrontano gli stessi aumenti dei costi del carburante.

L’appello al Governo per le imprese in conto proprio

La richiesta di Cna Unimpresa Treviso è chiara: estendere il beneficio anche alle imprese munite di licenza per l’autotrasporto di cose in conto proprio e regolarmente iscritte nel relativo elenco.

L’associazione intende inoltre continuare a seguire la vicenda fino all’individuazione di una soluzione. Nel frattempo, la richiesta di modifica resta affidata al confronto con il Governo e all’iniziativa dei parlamentari del territorio.

Il nodo resta quindi quello dell’accesso ai sostegni per chi trasporta materiali propri nell’ambito della propria attività. Per Cna Unimpresa Treviso, correggere questa esclusione significa evitare che il caro-gasolio diventi un ulteriore ostacolo per imprese edili, installatori e artigiani che ogni giorno utilizzano mezzi pesanti per lavorare.

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