Cittadella: un inizio 2019 da otto in pagella

Cittadella: un inizio 2019 da otto in pagella

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Stadio Tombolato

Il Veneto rappresenta calcisticamente una delle regioni “tradizione” del calcio italiano, indimenticabili i derby degli anni ‘70 e anni ‘80 fra Lanerossi Vicenza di Paolo Rossi e l’Hellas Verona (unica squadra veneta che può annoverare la vittoria dello scudetto nel 1985) e come dimenticare il Vicenza di Guidolin e la vittoria della Coppa Italia in finale contro il Napoli e il raggiungimento delle semifinali di Coppa delle Coppe l’anno successivo, eliminato solo dal Chelsea di Vialli. Hellas e Vicenza sono le più blasonate, ma vi sono altre “piazze” in cui nel corso degli ultimi anni si è saputo ben lavorare e programmare diventando realtà solide del panorama calcistico nazionale: parliamo di Chievo Verona, Portogruaro, ma soprattutto del Cittadella, la squadra di Gabrielli era in serie C1 appena dieci anni fa e negli ultimi cinque anni ha ripetutamente sfiorato la promozione in massima serie.

Cambio di sponsor e questione stadio

Come detto, la compagine allenata da Roberto Venturato, che tutte le scommesse sul calcio danno per “partecipante” ai playoff di quest’anno, è uno dei fiori all’occhiello del nostro calcio fatto “dal basso”, ma come tutte le piccole società, l’organizzazione ha dovuto fare la differenza laddove gli investimenti non potevano avere le dimensioni faraoniche di realtà governate da sceicchi o grossi industriali. Dopo la delusione per la mancata promozione dell’anno scorso in serie A, il Cittadella è ripartito in pompa magna quest’estate cambiando lo sponsor tecnico, è stata infatti scelta la Mizuno, marchio giapponese di Osaka di estrema qualità, quasi a volersi “spogliare” della sfortuna che colpisce i “granata” negli ultimi tre anni durante i playoff. Altro punto caldo della gestione Gabrielli è la questione stadio, il presidente ha più volte ribadito che in caso di promozione in serie A non sarebbe possibile giocare al Tombolato, volendo punzecchiare e motivare l’amministrazione su un progetto che dovrebbe essere già in cantiere e che aspetta solo i risultati sportivi per essere avviato.

Prospettive future per il Cittadella

La società è solida, i tifosi sempre più caldi e affezionati, con il gruppo “Ribaltai” sempre fedele anche in trasferta e l’entusiasmo che si respira in provincia di Padova è tanto. Il Cittadella è ormai realtà da almeno dieci anni, di cui un terzo trascorso a dar del filo da torcere a compagini sicuramente più blasonate per la promozione in massima seria. Il presidente Gabrielli è sicuro e convinto dei mezzi del suo staff e degli addetti ai lavori, con un settore giovanile che funziona e sta iniziando a dare i suoi frutti. La società granata si è anche messa al passo con il movimento europeo e mondiale, fregiandosi della squadra femminile di calcio Lady Granata Cittadella, che milita in cadetteria e difende con orgoglio e passione i colori della città.

Non c’è che dire, il lavoro paga ed il lavoro che lo staff e la presidenza del Cittadella portano avanti da anni è encomiabile, la promozione in massima serie sarebbe la ciliegina sulla torta di un percorso che ha visto solo miglioramenti, ma il presidente Gabrielli non si sofferma solo sul conseguimento del risultato tecnico, consapevole del fatto che in campo subentrano fattori imponderabili che non sono gestibili come nell’imprenditoria.

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