Emiliano Biraku, coordinatore Confesercenti a Venezia
Emiliano Biraku, coordinatore Confesercenti a Venezia
I tanto temuti aumenti di energia elettrica e gas sono arrivati con le ultime bollette e il confronto con le cifre spese nei mesi scorsi rende evidente che così i conti non possono tornare.
Per Confesercenti Metropolitana di Venezia e Rovigo, sono cifre drammatiche e in grado di mettere in ginocchio moltissime delle attività economiche della città.
Finora l’attenzione si è concentrata più sulle grandi aziende e sui settori cosiddetti “energivori”, ma il problema riguarda anche le piccole realtà. Nel mese di dicembre 2020 il costo medio di un KWh di energia era di 0,05centesimi mentre nel mese di dicembre del 2021 è stato di 0,28 centesimi per un aumento del 550%. Così un ristorante che consuma mediamente 60000 KWh all’anno, è passata pagare la sola energia da 540 euro a ad 3.510 nel giro di un anno, più i costi fissi; un negoziinvece, da 140 euro a 784” spiega Emiliano Biraku, coordinatore Confesercenti a Venezia.
E il GAS
Un ristorante che consuma mediamente 800 mc nei mesi invernali e che aveva pagato circa 112 euro di nel 2020, si è ritrovato a pagarne 700 nel mese di dicembre 2021 – prosegue Biraku – Un albergo medio/grande è passato da 24ai1800 euro di quest’anno “.
Per Confesercenti, gli aumenti sono stati graduali a partire in maniera massiccia da giugno 2021, cui si somma anche un aumento medio del 15% dei costi delle materie prime per i pubblici esercizi. 
Vorremo sapere che fino hanno fatto i miliardi stanziati per venire incontro alle aziende. Per ora non si è visto un euro e, in ogni caso, non si è mai capito bene quali siano i destinatari: solo le grandi aziende o anche i nostri settori? ” conclude Biraku.
Si ricorda infine, che secondo una valutazione dell’Ufficio studi di Confesercenti, la recrudescenza della pandemia e gli aumenti di merci e servizi mettono a rischio oltre 600milioni di consumi in Veneto nel primo trimestre 2022.