De’ Longhi schiacciasassi: otto vittorie in fila e qualificazione alla Coppa

De’ Longhi schiacciasassi: otto vittorie in fila e qualificazione alla Coppa

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DE' LONGHI TREVISO - ORASI' RAVENNA 85-62

DE' LONGHI: Wayns 18 (2/4, 4/9), Burnett 15 (5/7, 0/2), Alviti 7 (1/2, 1/4), Lombardi 8 (1/3, 2/3), Tessitori 18 (9/10, 0/1); Sarto 0 (0/1 da 2), Antonutti 4 (2/3, 0/2), Imbrò 9 (1/1, 2/3), Saladini, Chillo 4 (1/3 da 2), Uglietti 2 (1/2 da 2). All.: Menetti

ORASI': Laganà 21 (3/3, 2/6), Smith 4 (2/7, 0/4), Cardillo 4 (2/4 da 2), Gandini 2 (1/4 da 2), Hairston 13 (5/7 da 2); Montano 14 (0/2, 3/5), Jurkatamm 0 (0/2 da 3), Masciadri 4 (2/3, 0/3), Seck, Baldassi, Rubbini. Ne: Tartamella. All.: Mazzon

ARBITRI: Caforio, Catani, Tarascio

NOTE: pq 10-16, sq 37-31, tq 58-48. Tiri liberi: TV 12/16, RA 17/19. Rimbalzi: TV 27+11 (Tessitori 5+3), RA 17+7 (Masciadri e Cardillo 3+1). Assist: TV 11 (Wayns 3), RA 11 (Laganà 3). Fallo antisportivo a Gandini al 5'43" (4-9). 5 falli: Hairston al 37'24" (76-60). Spettatori: 4255.

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Otto in fila, undici su tredici in stagione. Il rullo compressore De' Longhi passa anche su Ravenna confermando l'ottimo momento di forma a livello di prestazioni del collettivo, staccando in anticipo il pass per le F8 di Coppa. Lo schiacciasassi biancoceleste è il consueto diesel, assodato che dopo il consueto inizio ad handicap (0-8 in tre minuti e diverse palle perse di TVB per infrazione di 24 secondi) la carburazione porta ad un secondo quarto di imperiosa progressione. Protagonisti, ancora una volta, Maalik Wayns ed Amedeo Tessitori. Sono loro a spaccare il match in due nella seconda frazione: l'americano colpisce a ripetizione dall'arco, aprendo l'area; il pisano, dopo un inizio di gara difficoltoso a causa della marcatura dell'OraSì tendente al raddoppio ed all'anticipo, inizia ad incidere chiudendo spazio nel pitturato e sciorina il suo consueto repertorio offensivo sul fronte opposto.

Ravenna regge il colpo a stento, soprattutto grazie ad un ispirato Laganà che funge da regista e da prima soluzione in attacco. Ma quando l'ex Bergamo deve rifiatare, la luce si spegne per i bizantini. Che beneficiano soltanto del regalo di Uglietti a fine terzo quarto (fallo evitabile e tre liberi concessi) e dell'occasionale exploit di Montano (58-51). Appena Treviso riprende a macinare basket, la luce si spegne definitivamente per i bizantini che, minuto dopo minuto, vedono aumentare il divario senza poter sperare in un utopistico colpo di coda. E c'è gloria anche per Alviti ed Imbrò, in crescendo rossiniano.

"Ravenna è stata aggressiva all'inizio - ammette coach Menetti a sirena suonata - Però anche nel momento più critico siamo rimasti entro il nostro piano tattico. Dopo un primo quarto un po' contratto abbiamo ripreso il pieno controllo. Alterniamo buone prestazioni a blackout, ma la costante aggressività difensiva ci consente di ottenere risultati positivo. Vittoria sudata, meritata però. Le palle perse? Le prime 7, nella frazione inaugurale, pesano sul computo totale (16, ndr): la difesa ravennate sul pick'n'roll ci ha messo in difficoltà, ma la reazione emotiva è stata soddisfacente. Dobbiamo combattere con le nostre ingenuità, sono dei difetti da limare durante la stagione".

Quintetto ideale: Laganà, Wayns, Burnett, Hairston, Tessitori.

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