La malattia emorroidaria (spesso definita emorroidi) è un disturbo molto frequente che può essere più o meno invalidante e doloroso, fino a richiedere l’intervento medico.

Può interessare sia uomini che donne, principalmente soggetti che hanno superato il cinquantesimo anno di età. Tuttavia, per quel che concerne la popolazione femminile, questa patologia può manifestarsi in maniera transitoria anche durante la gravidanza.

Cosa sono le emorroidi

Le emorroidi sono dei cuscinetti di tessuto vascolare e connettivo ricchi di collagene e fibre elastiche. Normalmente, restano ancorate alla parete anale grazie alla muscolatura e ai legamenti fibrosi.

Tuttavia, quando i vasi sanguigni in esse contenute si gonfiano e si infiammano, può manifestarsi la malattia emorroidaria e tutti i disturbi ad essa correlata, come la comparsa di ragadi anali o emerroidi sanguinanti.

Cause e sintomi

L’ereditarietà è uno dei principali fattori che incidono sull’insorgenza del disturbo, così come la tendenza alla stipsi o alla diarrea e il verificarsi di una gravidanza.

La malattia emorroidaria inizialmente può essere silente, tuttavia chi soffre di emorroidi successivamente manifesta un senso di pesantezza e fastidio anale, spesso accompagnati da bruciore e prurito localizzati. Durante l’evacuazione, inoltre, il dolore può accentuarsi e può verificarsi anche sanguinamento.

Cure e rimedi naturali

I rimedi e le cure variano in base al grado della patologia e ai sintomi ad essa associati. Una buona accortezza è quella di prediligere una dieta ricca di frutta e verdura, meglio se abbinata ad attività fisica costante.

Per rafforzare le pareti vascolari, lo specialista potrà consigliare l’eventuale assunzione di un ciclo di farmaci flebotonici, così come prescrivere dei medicinali mirati o una terapia ambulatoriale ad hoc.

Di contro, per contrastare una sintomatologia di lieve entità può essere utile assumere fibre vegetali oppure optare per rimedi fitoterapici e omeopatici. L’Elicriso (Helichrysum angustifolium), ad esempio, è un olio essenziale che ha proprietà antinfiammatorie e analgesiche, valido decongestionante naturale. Laddove Centella (Centella asiatica) e Rusco (Ruscus aculeatus), invece, sono piante vasocostrittrici, molto utili in caso di emorroidi.

Tuttavia, se la malattia emorroidaria è al terzo e al quarto grado, talvolta può essere necessario ricorrere ad un intervento chirurgico. La dearterializzazione emorroidaria (ovvero l’interruzione del flusso arterioso) è particolarmente indicata in caso di sanguinamento ed è risolutiva nella quasi totalità dei casi, non comportando di contro ferite aperte.