Il nuovo film del regista di “Finché c’è prosecco c’è speranza” oggi al Torino Festival

Il nuovo film del regista di “Finché c’è prosecco c’è speranza” oggi al Torino Festival

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Il Grande Passo è il titolo della pellicola che, nell'ambito della 37.a edizione del Torino Film Festival, viene presentata oggi, lunedì 25 novembre, nel capoluogo piemontese.

“Si tratta dell’unico film completamente italiano in concorso in questa rassegna – spiega l’assessore alla cultura della Regione del Veneto, Cristiano Corazzari, che sarà presente alla proiezione –, un’opera la cui realizzazione è stata resa possibile grazie al contributo regionale assegnato attraverso i fondi del Programma Operativo del Fondo europeo di sviluppo regionale 2014-2020. Tocchiamo, così, con mano gli importanti benefici che la nostra Regione ha voluto assicurare alle filiere del cinema e dell’audiovisivo con l’introduzione di una specifica azione del Por Fesr finalizzata a rafforzare la competitività delle imprese cinematografiche operanti nel territorio e il sostegno alle case di produzione che scelgono il Veneto come set e che impiegano maestranze venete”.

“Il Grande Passo”, distribuito da RAI Cinema, è diretto da Antonio Padovan, regista nato a Vittorio Veneto, già vincitore del riconoscimento speciale “Giotto” al Gifuni Film Festival, il cui primo lungometraggio, “Finché c’è Prosecco c’è speranza”, del 2016, ha ottenuto un notevole successo e ha vinto numerosi premi. A comporre il cast sono alcuni degli attori italiani tra i più apprezzati, come Giuseppe Battiston, Stefano Fresi e Roberto Citran. Veneta è anche la colonna sonora, firmata dal noto compositore veneziano Pino Donaggio.

“Molte delle riprese sono state effettuate nella primavera scorsa in provincia di Rovigo – conclude Corazzari –, a Crespino, Canaro, Villa Nova Marchesana e Rosolina, località che grazie a questo film potranno così essere conosciute da un pubblico più vasto, confermando il valore turistico, oltre che culturale, dell’azione promossa e realizzata dalla Regione del Veneto attraverso l’utilizzo dei finanziamenti comunitari”.

 

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