Il Giro Next Gen è pronto a infiammare le strade del centro-sud Italia con otto giornate di gara che promettono spettacolo, selezione e grandi emozioni. Il Giro d’Italia per giovani talenti, Next Gen, è considerato la più prestigiosa corsa a tappe dedicata agli Under 23 e scatterà domani da Reggio Calabria per concludersi domenica 21 a L’Aquila, al termine di un percorso impegnativo che incoronerà il successore nella corsa alla Maglia Rosa.
Con oltre 14mila metri di dislivello complessivi e due arrivi in salita, la competizione si preannuncia particolarmente selettiva. Un banco di prova importante per i giovani corridori che ambiscono a diventare protagonisti del ciclismo internazionale.
Giro Next Gen, Maglia Rosa nel mirino dei grandi talenti Under 23
L’elenco degli iscritti ufficializzato nei giorni scorsi conferma il livello elevatissimo della manifestazione. Tra i nomi più attesi spicca quello di Lorenzo Mark Finn, Campione del Mondo della categoria, reduce dal successo ottenuto a Pasquetta sulle strade di Cordignano nel Giro del Belvedere.
La lotta per la Maglia Rosa appare più aperta che mai. Le caratteristiche del tracciato, tra tappe mosse e arrivi impegnativi, potrebbero favorire corridori completi e capaci di adattarsi alle diverse situazioni di corsa.
Grande attenzione sarà rivolta anche alle formazioni italiane chiamate a confrontarsi con i migliori prospetti del panorama internazionale.
Giro Next Gen, riflettori puntati sulla Solme Olmo Arvedi
Una significativa rappresentanza trevigiana sarà al via grazie alla presenza delle due formazioni con licenza UCI Continental del territorio: la Solme Olmo Arvedi, con sede a San Biagio di Callalta, e la Trevigiani Energiapura Marchiol, realtà storica con sede a Treviso, in Porta San Tommaso.
La squadra guidata dal team manager Gian Pietro Forcolin si presenterà al via con Christian Fantini, Matteo Fiorin, Etienne Grimod, Julian Bortolami, Pietro Sterbini e Riccardo Uderzo. Un organico costruito per essere competitivo soprattutto negli arrivi veloci, grazie alle qualità di Fantini e Fiorin, senza rinunciare alla possibilità di mettersi in evidenza anche nelle tappe caratterizzate da percorsi ondulati.
La formazione arriva all’appuntamento forte dei risultati ottenuti nella prima parte della stagione e con l’ambizione di lasciare il segno nella corsa rosa dedicata agli Under 23.
“Ci stiamo lavorando da tempo ed ora è arrivato il momento di mettersi in gioco. Il Giro Next Gen è per noi in primis una grande opportunità – ha dichiarato Gian Pietro Forcolin – una corsa di questo rilievo sarà per noi un ottimo banco di prova nel quale abbiamo voglia di fare bene, soprattutto negli arrivi di tappa a noi più congeniali. La motivazione è alta per cui contiamo di concludere questa settimana di gara con qualche risultato in più in bacheca”.
Anche la Trevigiani Energiapura Marchiol in prima fila
La squadra cara al presidente Ettore Renato Barzi schiererà invece Riccardo Fabbro, Tommaso Cafueri, Marco Zanotto, Matteo Cettolin, Lorenzo Mottes e Francesco Vecchiutti.
Una rosa equilibrata, in grado di interpretare al meglio le differenti esigenze della corsa. Negli sprint le maggiori aspettative saranno riposte nelle qualità di Riccardo Fabbro e Francesco Vecchiutti, mentre nelle tappe più impegnative Matteo Cettolin e Lorenzo Mottes potrebbero ritagliarsi un ruolo di primo piano. Spazio anche all’iniziativa di Marco Zanotto e Tommaso Cafueri, pronti a sfruttare eventuali occasioni per mettersi in evidenza.
“Il Giro Next Gen è la vetrina più importante della categoria – ha sottolineato il presidente Ettore Renato Barzi –. È una gara alla quale teniamo in particolare e nella quale i nostri atleti sono chiamati a fare bene”.
I trevigiani in gara con altre formazioni
L’attenzione degli appassionati sarà rivolta anche ai corridori trevigiani impegnati con altre squadre. Davide Basso e Leonardo Volpato vestiranno la maglia della Nazionale Italiana, mentre Antonio Bonaldo sarà al via con la Padovani.
Il Giro Next Gen rappresenta una straordinaria occasione di crescita per tutti questi giovani atleti, chiamati a confrontarsi in una competizione che, anno dopo anno, si conferma trampolino di lancio verso il professionismo. Le otto tappe tra Reggio Calabria e L’Aquila offriranno un palcoscenico di assoluto prestigio, dove talento, resistenza e capacità tattica faranno la differenza.















