Il grande blues di casa nostra: Guido Toffoletti, 20 anni dopo

Il grande blues di casa nostra: Guido Toffoletti, 20 anni dopo

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Guido Toffoletti: Venezia, 20 giugno 1951 – Cavarzere, 22 agosto 1999.

Tra queste due date è raccolta la straordinaria vicenda umana e artistica di  uno dei più importanti interpreti ed autori della scena blues italiana ed internazionale. Dal Veneto a Londra (a cui approdò giovanissimo) e ritorno, negli anni Settanta e Ottanta il bluesman e chitarrista veneziano è stato al centro di un'intensa attività musicale, nei concerti e in sala di registrazione,  suonando con artisti di primissimo piano, sia come solista che come leader della Blues Society, il gruppo da lui fondato a metà degli anni Settanta. Tra le collaborazioni più prestigiose si ricordano quelle con Alexis Korner, "padre" del British Blues, Paul Jones, John Mayall, Andy J. Forest. B.B. King e altri. Nonché con  Ian Stewart, Keith Richard e Mick Taylor, tre dei Rolling Stones.

Appassionato di rock'n'roll, dei Beatles e  di Elvis Presley, collezionista di chitarre elettriche e di memorabilia legate ai suoi idoli musicali, nella biografia di Toffoletti si contano partecipazioni a manifestazioni come il Pistoia Blues Festival, programmi televisivi e radiofonici, oltre ad una ventina di incisioni discografiche. Mercoledì 4 dicembre, al Freddy's di Treviso (Galleria Bailo 12, dalle ore 20.30, ingresso libero) vent'anni dopo la tragica scomparsa a 48 anni, vittima di un incidente stradale, Guido Toffoletti verrà raccontato nel corso di un evento che riunirà due tra i musicisti che gli sono stati accanto nell'avventura della Blues Society,  il chitarrista Stefano Zabeo e il bassista Massimo Fantinelli, ed il giornalista Giò Alajmo, il critico musicale che del bluesman fu a lungo amico e "complice" di imprese musicali. Alle loro voci si uniranno quelle di altri estimatori di Toffoletti, per intrecciare memorie, parole e musica blues.

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