E’ di queste ore la notizia che la Digos si è mossa per acquisire foto, video, riprese riguardanti i supporters del Treviso calcio, nobile decaduta che dai fasti della serie A e B, con il fallimento ora milita in Eccellenza. Le prime avvisaglie si erano avute dopo la sconfitta con il San Giorgio Sedico, quando una ventina di tifosi avevano contestato la squadra (per i tifosi è scontata la salita in Serie D da prima solitaria) al termine della partita finita 2 a 1 per i Bellunesi. Dopo la vittoria contro il Real Martellago giocatasi sotto il controllo di quattro pattuglie dei carabinieri, la miccia che ha fatto esplodere la contestazione è stata la sconfitta contro uno dei fanalini di coda; l’Union Pro Mogliano. Per i tifosi del Treviso non solo era l’ennesima sconfitta, ma soprattutto arrivava in un “derby” molto sentito. Ora la Digos ha chiesto copia di tutto ai quotidiani locali. In caso di identificazione dei tifosi più “caldi” non è escluso il ricorso al Daspo, ossia l’allontanamento per un periodo deciso dal giudice da qualsiasi impianto sportivo con indicazione anche sulla fedina penale e obbligo di firma durante lo svolgersi delle manifestazioni sportive.

Gian Nicola Pittalis

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