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La filiera del green grazie alla produzione di idrogeno compie un nuovo passo avanti a Porto Marghera con l’inaugurazione del nuovo impianto realizzato da Sapio. L’idrogeno prodotto nella nuova struttura rappresenta un tassello strategico per il percorso di transizione energetica avviato sul territorio veneziano e consolida il progetto della futura hydrogen valley. L’impianto, completato poco più di un anno dopo l’avvio dei lavori, è stato progettato per produrre oltre 500 tonnellate di idrogeno all’anno utilizzando esclusivamente energia proveniente da fonti rinnovabili.

L’investimento rafforza il ruolo di Porto Marghera come polo dedicato all’innovazione energetica, grazie a una filiera che punta a integrare produzione, stoccaggio, distribuzione e utilizzo di questo vettore energetico.

Come funziona il nuovo impianto Sapio

Il nuovo stabilimento è dotato di un elettrolizzatore da 5 megawatt che consente di ottenere idrogeno attraverso il processo di elettrolisi dell’acqua alimentato da energia rinnovabile.

A supporto della produzione è stato realizzato anche un impianto fotovoltaico dedicato da circa 2 megawatt, sviluppato da Eco+Eco, società del Gruppo Veritas. L’integrazione tra elettrolizzatore e produzione di energia da fonti rinnovabili permette di alimentare un sistema interamente orientato alla sostenibilità.

Il progetto comprende inoltre uno dei primi hub logistici italiani dedicati alla distribuzione dell’idrogeno compresso a 500 bar. L’elevata pressione consente di trasportare una quantità maggiore di prodotto in ogni viaggio, riducendo il numero degli spostamenti, i costi logistici e le emissioni legate al trasporto.

Per la realizzazione dell’opera sono stati investiti complessivamente 20 milioni di euro, dei quali 17 milioni finanziati attraverso le risorse del Pnrr.

Porto Marghera accelera sulla transizione energetica

Il nuovo impianto si inserisce all’interno del più ampio progetto della hydrogen valley che amministrazione comunale, Regione ed enti coinvolti stanno sviluppando a Porto Marghera.

L’obiettivo è creare un ecosistema industriale capace di coprire tutte le fasi della filiera: dalla produzione allo stoccaggio, dalla distribuzione fino all’utilizzo finale dell’idrogeno.

Per favorire nuovi investimenti nel settore, nel 2025 il Consiglio comunale ha approvato una variante urbanistica che ha riclassificato alcune aree della macroisola dei Petroli, istituendo il “Parco delle energie innovative e rinnovabili”. Il piano prevede la realizzazione di infrastrutture dedicate non solo alle attività produttive, ma anche alla ricerca, alla formazione e allo sviluppo di nuove tecnologie legate alla transizione energetica.

Nuove infrastrutture per il trasporto pubblico a idrogeno

Lo sviluppo della filiera prosegue anche sul fronte della mobilità sostenibile.

All’interno del Parco delle energie innovative e rinnovabili è infatti in costruzione una stazione di rifornimento destinata agli autobus alimentati a idrogeno, realizzata da Eni. L’infrastruttura servirà la futura flotta composta da 90 mezzi del trasporto pubblico urbano, con l’entrata in funzione prevista nell’autunno del 2026.

L’iniziativa rappresenta un ulteriore tassello del percorso di trasformazione energetica che interessa Porto Marghera e punta a favorire una mobilità sempre più orientata alla riduzione delle emissioni.

Le istituzioni: “Porto Marghera laboratorio di innovazione”

All’inaugurazione del nuovo impianto Sapio hanno partecipato il sindaco Simone Venturini e il consigliere delegato alle politiche energetiche Massimiliano De Martin.

Secondo il sindaco, la città intende proseguire con decisione lungo un percorso di sviluppo sostenibile capace di coniugare tutela ambientale, innovazione e crescita industriale. L’apertura del nuovo impianto viene considerata una tappa significativa per consolidare il ruolo di Porto Marghera come luogo di sperimentazione e innovazione nel settore energetico.

Anche il vicepresidente di Confindustria Veneto Est, Mirco Viotto, ha evidenziato come l’iniziativa rappresenti un esempio concreto della capacità del territorio di trasformare le sfide della transizione energetica in investimenti, innovazione e sviluppo industriale. Ha inoltre sottolineato l’importanza della collaborazione tra imprese e istituzioni, che ha consentito di realizzare il progetto nei tempi previsti dal Pnrr.

Idrogeno, un investimento strategico per il futuro di Porto Marghera

Il nuovo impianto Sapio rappresenta un ulteriore passo avanti nello sviluppo della filiera dell’idrogeno a Porto Marghera. Grazie alla produzione alimentata da energia rinnovabile, agli investimenti sostenuti dal Pnrr e alla realizzazione di nuove infrastrutture dedicate, il progetto contribuisce a rafforzare la strategia locale sulla transizione energetica.