La Giunta comunale ha approvato, su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici Riccardo Brunello, il progetto di fattibilità tecnico-economica. L’investimento supera di poco i 10mila euro e interessa uno dei luoghi simbolici del centro di Mestre, inserendosi in un programma più ampio di manutenzione e rigenerazione degli spazi pubblici cittadini.
L’intervento si collega infatti alla trasformazione dell’area attorno a Piazza Ferretto, dove negli ultimi anni sono stati avviati o completati diversi progetti. Tra questi il recupero dell’ex scuola De Amicis, il Giardino delle Mura e la riqualificazione dell’ex Emeroteca di via Poerio. Altri interventi sul patrimonio pubblico mestrino possono essere approfonditi nella sezione [Venezia – Notizie Plus].
Torre Civica di Mestre, come cambierà la scala esterna
Il progetto riguarda la parte interna dei parapetti della scala esterna della Torre Civica di Mestre. Gli attuali pannelli lignei verranno rimossi per lasciare spazio a elementi realizzati in lamiera di acciaio corten dello spessore di 2 millimetri.
La scelta consentirà di mantenere il disegno già utilizzato sul prospetto esterno delle rampe, senza modificare caratteristiche tipologiche, dimensioni e impostazione formale della scala.
Le verifiche hanno evidenziato che la struttura si trova in buone condizioni dal punto di vista strutturale. Il problema riguarda invece le finiture in legno, sulle quali l’esposizione agli agenti atmosferici ha prodotto fenomeni di degrado.
L’utilizzo del corten punta quindi soprattutto ad aumentare la durata delle parti maggiormente esposte alle intemperie e a ridurre la necessità di interventi manutentivi sulle finiture.
Informazioni sui lavori pubblici e sui progetti di riqualificazione possono essere consultate anche attraverso il portale del Comune di Venezia.
Venturini: «Un gesto di cura per uno dei simboli della città»
A sottolineare il valore dell’intervento è il sindaco di Venezia Simone Venturini, che ha collegato i lavori sulla Torre al processo di recupero del centro cittadino.
«È un gesto di cura per uno dei simboli della nostra città. La Torre accompagna da secoli la vita del centro mestrino e questo lavoro si inserisce in un percorso più ampio che interessa tutto il cuore di Mestre, dall’ex De Amicis al Giardino delle Mura, fino agli altri spazi recuperati negli ultimi anni».
L’obiettivo, ha aggiunto Venturini, è «tenere insieme memoria e futuro, tutelando i luoghi storici e garantendone allo stesso tempo il domani».
Dalla scala del 1999 al restauro del 2017
La scala esterna non appartiene alla struttura originaria della Torre. Venne realizzata nell’ambito del Piano di Recupero dell’area della Torre Civica, sulla base del progetto firmato nel 1999 dall’architetto Guido Zordan.
Un importante intervento era già stato realizzato nel 2017, quando la scala venne sottoposta a restauro. I lavori interessarono il rivestimento in corten sul fondo della struttura, i gradini e i pianerottoli in legno deteriorati, i pannelli interni dei parapetti e altre componenti lignee.
A distanza di quasi dieci anni, le condizioni delle finiture rendono necessario un nuovo intervento, questa volta attraverso la scelta di un materiale maggiormente resistente all’esposizione atmosferica.
Ex De Amicis e Giardino delle Mura: cambia il cuore di Mestre
I lavori alla Torre Civica di Mestre rappresentano uno dei tasselli del percorso di trasformazione che interessa l’area centrale della città.
Poco distante si trova l’ex scuola De Amicis, interessata da un progetto di ristrutturazione e riqualificazione energetica. L’obiettivo è restituire l’edificio alla città con nuove funzioni culturali, sociali e amministrative, ampliando gli spazi espositivi e quelli destinati alle attività collettive.
Sul retro dell’edificio è stato invece riaperto il Giardino delle Mura, che contribuisce a creare un collegamento pedonale tra Riviera Magellano, Parco Ponci e la Torre Civica.
Nello stesso disegno rientra il recupero dell’ex Emeroteca di via Poerio, trasformata da struttura inutilizzata in uno spazio destinato alla produzione culturale e artistica, con atelier e ambienti dedicati alla socialità.
Brunello: «Non è un intervento isolato»
L’assessore ai Lavori pubblici Riccardo Brunello ha inserito il progetto in una strategia più ampia dedicata alla manutenzione del patrimonio comunale.
«Questo intervento sulla Torre Civica fa parte di un programma più ampio per la manutenzione straordinaria dell’edilizia comunale e sportiva della Terraferma. Non si tratta quindi di un’azione isolata, ma di un insieme di interventi puntuali e diffusi».
Sulla stessa linea l’assessore al Patrimonio Ermelinda Damiano, che pone l’accento sul rapporto tra conservazione e futuro della città:
«Monitorare e restaurare questi spazi che custodiscono storia e identità dei luoghi che viviamo significa gettare le fondamenta del futuro della nostra comunità. Preserviamo il nostro passato per costruire, insieme, il nostro futuro».
Il nuovo intervento sulla Torre Civica di Mestre punta così a preservare uno degli elementi più riconoscibili del centro cittadino, intervenendo sulle parti deteriorate e inserendosi nel più ampio processo di recupero degli spazi che circondano Piazza Ferretto.















