L’Ulss 2 ha registrato altri tre casi probabili di West Nile nel proprio territorio.

Il primo, segnalato al Servizio Igiene e Sanità Pubblica, riguarda una 92enne residente a Salgareda; gli altri due riguardano invece una 92enne e una 76enne di San Biagio di Callata. Tutte e tre le pazienti, che presentavano comorbidità, sono state precauzionalmente ricoverate al Ca’ Foncello di Treviso.

Per questi tre nuovi casi il Servizio Igiene e Sanità Pubblica è in attesa di conferma della positività da Padova.

Al fine ridurre il rischio di focolai il Dipartimento di Prevenzione rinnova la raccomandazione a tutta la cittadinanza di non abbandonare oggetti e contenitori di qualsiasi natura dove possa raccogliersi l’acqua piovana e, nondimeno, di svuotare giornalmente qualsiasi contenitore di uso comune con presenza di acqua. Inoltre, condomini e proprietari di edifici dovranno trattare in forma preventiva e periodica le caditoie ed i tombini presenti in giardini, cortili e aree esterne di pertinenza degli edifici, con idoneo prodotto larvicida in compressa (è escluso l’utilizzo di adulticidi). I trattamenti andranno annotati in un apposito registro da esibire su richiesta degli incaricati alla vigilanza sull’osservanza delle disposizioni.

Particolari precauzioni dovranno essere seguite anche da proprietari, detentori e coloro che hanno la responsabilità o l’effettiva disponibilità di scarpate e cigli stradali, corsi d’acqua, aree incolte e aree dismesse, dai Consorzi, dalle Aziende agricole e zootecniche.

È importante inoltre applicare misure barriera nelle abitazioni, in particolare dove dimorano soggetti con fattori di rischio (zanzariere) e applicare repellenti cutanei idonei a base di DEET o ICARIDINA ad una concentrazione superiore al 10% (ogni 3-4 ore nei luoghi di esposizione o densità vettoriale). Nei bambini sotto i 2 anni è consigliata l’applicazione di prodotti a base di Paramatandiolo (Citrodiol).