Maiali allevati con la musica e il “muset” è al top

Maiali allevati con la musica e il “muset” è al top

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La premiazione del Muset d'Oro venerdì 17 gennaioLa premiazione del Muset d'Oro venerdì 17 gennaio

La musica fa bene ai maiali e i museti ricavati dalla loro carne sono al top. Che le sette note abbiano effetti benefici sui suini, lo conferma la conclusione del concorso per decretare il miglior “muset trevigiano” 2020, organizzato a Riese Pio X  venerdì 17 gennaio, giorno consacrato a Sant’Antonio Abate, l’eremita rappresentato con un maialino al seguito e protettore dei norcini. Il vincitore del muset d’oro di quest’anno è Pierluigi De Meneghi, che da 2015 fa l’allevatore sui generis di maiali a Spresiano. Durante la giornata, fa ascoltare ai suoi suini della buona musica, per migliorarne l’umore e la qualità della loro carne, si presume. E sembra, dato il trionfo riscosso a Riese, che il metodo sia davvero efficace. Chi scrive ha fatto parte della giuria (unica donna…) che ha selezionato i dieci insaccati finalisti, scelti tra i 33 inviati per partecipare alla gara.

Norcini, giornalisti, appassionati di gastronomia, veterinari, ristoratori, produttori di salumi hanno assaggiato e selezionato le fette migliori (fatte con la cotenna, la carne di testa e  i muscoli, più sale e pepe), sotto la “severa” guida del prof. Mariano Alberton (presidente della giuria), per arrivare alla finale del 17 gennaio con il meglio del meglio ed incoronare il museto da “urlo”, nel corso di un’affollata serata che si è svolta alla Caneva dei Biasio, davanti al Santuario delle Cendrole. Sacro (il suggestivo tempio mariano) e profano (la cultura del maiale) nel paese di San Pio X, che sta confermando la sua vocazione “suina”, sia con la manifestazione “Porco Mondo”, sia con il concorso, entrambi organizzati dalla Ingorda Confraternita, il cui Gran Norcino è Matteo Guidolin, sindaco di Riese.

La premiazione del Muset d'Oro 2020
La premiazione del Muset d’Oro 2020

Ovviamente, non poteva mancare la celebrazione della bellezza femminile, e quindi quest’anno sono state elette anche due reginette nella prima edizione del premio Miss Cotica. Si doveva scegliere tra le donne presenti la più bella “dentro”: le sue virtù dovevano essere quelle della simpatia e della goliardia. Il verdetto finale ha registrato un ex aequo: hanno vinto Anna e Laura.

Invece, per il muset c’è stato un uomo solo al comando. Il  segreto vincente di Pierluigi De Meneghi è il rispetto per i maiali (ne alleva 30 all’anno). Vengono tenuti all’aperto, d’estate possono godere anche di una doccia fresca. Il pastone viene prodotto dallo stesso allevatore: mais, frumento e orzo. Ma l’ingrediente in più, quello che l’ha fatto vincere, è appunto la musica: ha impostato un timer e ogni due ore la radiolina suona per venti minuti nel porcile. “Me l’ha insegnato un veterinario trent’anni fa”, spiega  De Meneghi,  55 anni,  il cui primo lavoro è però in un’azienda metalmeccanica, “Diceva ai contadini che le mucche, se ascoltano la musica, fanno più latte. Ed è vero. Per questo faccio ascoltare ai maiali la radio e li tengo puliti. Se il maiale sta bene, la sua carne è migliore. E a quel punto fare un buon museto è facile: io ci metto solo sale e pepe”.

piatto

De Meneghi ha vinto la terza edizione del premio indetto dall’Ingorda Confraternita del Museto, e l’incoronazione è avvenuta nell’azienda vinicola Caneva dei Biasio, la sede del sodalizio.  La Caneva, per l’occasione, ha presentato la bottiglia ufficiale della Confraternita per il 2020: uno spumante di Raboso rosato. A premiare De Meneghi c’era l’assessore regionale Federico Caner, in rappresentanza della giuria. Sul podio si sono poi classificati l’azienda agricola Rossi di Musano di Trevignano e Galdino Massaro di Riese Pio X, che entrano nell’albo d’oro della competizione (il primo anno aveva vinto Luciano Ceccato, il secondo The Kings of the Macha).

La notte degli oscar suini ha confermato così l’enorme interesse verso i prodotti locali,  sottolineata dalla presenza delle confraternite del Formaggio Piave e della Sopressa di Bassano a supportare i confratelli di Riese. Matteo Guidolin, Gran Norcino della Ingorda, è orgoglioso della riuscita dell’evento. “Ormai Riese Pio X è la capitale italiana del maiale”, dice anche nel ruolo di sindaco del Comune. “Promuovere il saper fare dei nostri artigiani del gusto sarà sempre più decisivo per il territorio”. Appuntamento dunque al 17 gennaio 2021, sempre alla Caneva dei Biasio, per incoronare altri museti insaccati con sapienza (e senza petare).

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