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Maltempo tra Trevigiano e Opitergino: strade imbiancate dalla grandine

Il maltempo torna a colpire con forza il Veneto e in particolare la provincia di Treviso. Dopo le violente precipitazioni di lunedì pomeriggio, accompagnate da pioggia intensa e grandine, anche nella mattinata di oggi, 12 maggio, la situazione meteorologica è peggiorata rapidamente in diverse aree della Marca. Il maltempo ha interessato soprattutto la sinistra Piave, da Vidor a Valdobbiadene, passando per Susegana, Volpago, Conegliano e fino all’Opitergino-Mottense.

Le intense celle temporalesche hanno provocato forti acquazzoni e grandinate diffuse che hanno imbiancato le strade in piena primavera. I chicchi di ghiaccio hanno colpito in particolare terreni agricoli e vigneti, causando pesanti conseguenze per il comparto vitivinicolo locale. La situazione più critica è stata registrata a Mansuè, dove alcuni viticoltori hanno segnalato perdite irreparabili fino al 50% delle piante.

Grandine e vento: danni alle coltivazioni e alberi abbattuti

La violenta ondata di maltempo non ha risparmiato nemmeno Meduna di Livenza. In località Brische, lungo via Fossamulano, le forti raffiche di vento hanno abbattuto un albero che è finito contro un’abitazione. Fortunatamente non si registrano feriti né danni strutturali gravi, ma l’episodio ha richiesto l’intervento immediato degli operai comunali coordinati dal sindaco Arnaldo Pitton.

Le immagini delle strade ricoperte di grandine hanno rapidamente fatto il giro del territorio, mostrando un paesaggio insolito per il mese di maggio. Le precipitazioni intense concentrate in pochi minuti hanno creato disagi alla viabilità e preoccupazione tra residenti e agricoltori.

ARPAV: “Fenomeni intensi e in parte anomali”

A commentare quanto accaduto è stata l’assessore regionale all’Ambiente e al Clima del Veneto, Elisa Venturini, che ha illustrato i dati raccolti dai sistemi di monitoraggio di ARPAV.

Secondo quanto rilevato, il pomeriggio e la serata dell’11 maggio hanno rappresentato il primo importante episodio temporalesco della stagione primaverile-estiva 2026. Le aree più colpite sono state la fascia pedemontana, l’alta pianura veronese, il Trevigiano e l’alto Veneziano, dove tra le 16 e le 19 si sono sviluppate celle temporalesche particolarmente violente, in alcuni casi classificabili come supercelle.

Le precipitazioni registrate sono state generalmente comprese tra i 10 e i 30 millimetri, con picchi superiori lungo la fascia pedemontana. A destare maggiore preoccupazione sono state soprattutto le raffiche di vento, che hanno raggiunto velocità molto elevate: 116 chilometri orari a Salizzole, 84 chilometri orari a Sorgà e 81 chilometri orari a Lonigo.

Anche la grandine ha avuto caratteristiche particolarmente intense. In molte aree i chicchi hanno raggiunto dimensioni comprese tra i 2 e i 5 centimetri, con forme irregolari tipiche dei sistemi temporaleschi più organizzati e violenti.

Eventi meteo sempre più imprevedibili

Secondo l’assessore Venturini, uno degli aspetti più significativi dell’episodio riguarda proprio l’anomalia delle condizioni atmosferiche in cui si è sviluppato il fenomeno. Nonostante l’instabilità presente sul territorio, mancavano infatti diversi elementi normalmente associati a eventi così estremi, comprese temperature particolarmente elevate.

Nel pomeriggio dell’11 maggio le temperature al suolo oscillavano tra i 22 e i 24 gradi, valori non eccezionali per il periodo. Questo elemento conferma quanto gli eventi meteorologici stiano diventando sempre più imprevedibili, improvvisi e concentrati in brevi finestre temporali.

L’assessore ha inoltre evidenziato il ruolo fondamentale del sistema regionale di monitoraggio e prevenzione. Il bollettino Meteo Veneto aveva infatti già segnalato la possibilità di fenomeni localmente intensi, permettendo alle autorità di mantenere alta l’attenzione sul territorio.

Meteo in Veneto: attesa una tregua prima di nuovi temporali

Dopo le forti precipitazioni delle ultime ore, il meteo dovrebbe concedere una breve tregua almeno fino a giovedì. Tuttavia le previsioni indicano già l’arrivo di nuovi temporali su gran parte della provincia di Treviso e del Veneto.