ORL di Vittorio Veneto:doppio premio al congresso nazionale di otorinolaringoiatria

ORL di Vittorio Veneto:doppio premio al congresso nazionale di otorinolaringoiatria

- in Le ultime, Treviso
110
0
Rizzotto Giuseppe

Due dei tre premi annualmente assegnati dalla società italiana di otorinolaringoiatria e chirurgia cervico-facciale sono stati assegnati all’unità operativa di otorinolaringoiatria dell’ospedale di Vittorio Veneto, diretta dal dr. Giuseppe Rizzotto.

Al gruppo di lavoro di Orl sono stati attribuiti, nel corso del recente Congresso Nazionale tenutosi a Napoli,  il 1° e il 3° premio per due studi:  “Caratteristiche delle recidive nel carcinoma della laringe dopo intervento con OPHL (Open partial laringectomy) tipo II e III: analisi dei fattori di rischio” e “La sclerosi dell’aritenoide e carcinoma glottico: uno studio clinico-patologico”. Entrambi gli studi saranno pubblicati, a breve, su riviste internazionali.

“Si tratta di un risultato di cui andiamo orgogliosi e che conferma il livello di assoluta eccellenza del reparto, punto di riferimento per il tumore della laringe per pazienti provenienti da tutt’Italia”,  sottolinea Francesco Benazzi , direttore generale dell’Ulss 2.

“Ci occupiamo di tutta la chirurgia del collo – spiega il primario Rizzotto  -, ma siamo focalizzati soprattutto sui tumori e, in particolare, sul carcinoma della laringe che trattiamo applicando una nuova tecnica chirurgica di laringectomia ricostruttiva”.

La Regione Veneto ha indicato Vittorio Veneto come centro di riferimento regionale per il trattamento del carcinoma della laringe. In questo reparto si opera il 70% dei tumori di tutto il Veneto. Circa 300-350 all’anno, mentre la media dei reparti omologhi di altri ospedali si attesta sui 20-30 casi. A fare dell’Orl di Vittorio Veneto un centro di eccellenza per questo tipo di patologie sono le tecniche di avanguardia utilizzate, ultima delle quali la  “conservativa open”.

“Interveniamo sui tumori più “contenuti” per via endoscopica con il laser  – spiega Rizzotto – mentre su quelli più estesi utilizziamo una tecnica mininvasiva che permette di ricostruire parzialmente la laringe, evitando il “buco” di un tempo  e conservando la voce al paziente. La nostra équipe riesce a trattare il 90% di questi carcinomi  evitando la laringectomia totale, con tutti i vantaggi che questo rappresenta per il paziente”.

Nel 2017 i ricoveri sono stati, complessivamente, 2.126, 1.452 (pari al 68,2%) riferiti a pazienti veneti, cui vanno aggiunti i 651 (pari al 30,6) di persone provenienti da fuori  regione e i 23 stranieri.  Dei 2.126 ricoveri complessivi 1092 sono stati ricoveri ordinari, 723 in week surgery e 311 in day hospital.  I pazienti provenienti da fuori Regione rappresentano tutte le regioni italiane con una netta predominanza di Sicilia, Friuli Venezia Giulia e Campania.

Nel 2017 sono state erogate, complessivamente 26.455 prestazioni specialistiche ambulatoriali.
 

Facebook Comments

You may also like

Neoplasie urologiche, nuove tecniche all’ospedale di Conegliano

Neoplasie urologiche, l’Ospedale di Conegliano punta, grazie alla