Il re dei pandoro non c’è più. Si è spento Alberto Bauli, per 25 anni a capo del gruppo dolciario veronese che porta il suo cognome, fondato da padre quasi un secolo fa.

“Il nome Bauli significa immediatamente Pandoro, un dolce che ogni anno porta la tradizione natalizia veronese in tutto il mondo. Con la scomparsa dell’ingegner Alberto, il Veneto ha perso oggi un messaggero delle nostre tradizioni e del valore della nostra imprenditoria” afferma il governatore Luca Zaia. 

La scomparsa di Bauli lascia un grande vuoto in molti, era uno dei capisaldi del mondo dell’imprenditoria veneta.

Con Alberto Bauli perdiamo un altro veneto che ha saputo guardare con successo oltre i confini della sua realtà – aggiunge il Presidente -. Capendo le potenzialità di un dolce tipico che la sua famiglia aveva già affermato su un largo mercato con un’azienda nata nel 1922, ha guidato il marchio nel suo maggior sviluppo, fino a farlo riconoscere tra i leader mondiali per la produzione di dolci da ricorrenza e prodotti da forno. Con il suo impegno e la presenza dei prodotti delle sue fabbriche in tutti i mercati del mondo, il Pandoro ha conteso agli universali Giulietta e Romeo la notorietà legata alla città sull’Adige. Penso che con Bauli, il Veneto saluta uno di quei personaggi che con lavoro, passione e attaccamento alla propria terra lo hanno fatto grande. A lui invio un pensiero ed esprimo le mie più sentite condoglianze ai familiari”.