Risorgive Silenti, Tobia Ravà a Casale - Notizie Plus
Risorgive Silenti, Tobia Ravà a Casale - Notizie Plus

“Risorgive Silenti” porta a Casale sul Sile l’universo artistico di Tobia Ravà, autore veneziano che ha costruito il proprio linguaggio visivo attraverso un originale incontro tra arte, matematica, cultura ebraica, geometria e ricerca della conoscenza. La mostra sarà inaugurata domenica 20 settembre alle 12 a Villa Bembo Caliari, sede della Biblioteca Comunale, e resterà visitabile fino al 18 ottobre 2026.

L’esposizione nasce dalla collaborazione tra Comune di Casale sul Sile e Associazione Culturale Mens Civica. A presentare il percorso sarà Siro Perin, autore anche di una riflessione critica che accompagna alla scoperta dell’opera di Ravà.

La mostra rappresenta uno degli appuntamenti culturali e artistici organizzati a Casale sul Sile e sarà accompagnata da due occasioni per incontrare e approfondire direttamente il lavoro dell’artista.

Risorgive Silenti, l’arte di Tobia Ravà a Villa Bembo Caliari

L’inaugurazione di “Risorgive Silenti” è fissata per domenica 20 settembre alle ore 12. Per partecipare è gradita la prenotazione fino all’esaurimento dei posti.

Nella stessa giornata è prevista anche un’apertura straordinaria della mostra dalle 16 alle 19.

L’esposizione proseguirà quindi fino a domenica 18 ottobre, permettendo al pubblico di entrare nell’universo creativo di un artista che da decenni indaga il rapporto tra immagine, conoscenza e dimensione simbolica.

Il percorso di Ravà nasce infatti dall’incontro tra mistica ebraica e sapere occidentale, trasformati attraverso l’arte in un linguaggio nel quale lettere, numeri e forme diventano elementi costitutivi dell’immagine.

Lettere e numeri diventano un alfabeto artistico

Uno degli elementi più riconoscibili dell’opera di Tobia Ravà è proprio il particolare alfabeto visivo sviluppato durante la sua ricerca.

La singola lettera ebraica diventa una sorta di mattone dell’immagine. Le lettere, combinate tra loro, formano parole che contribuiscono a costruire l’opera. A queste Ravà ha progressivamente affiancato i numeri, attribuendo loro significati simbolici.

Alla base c’è anche la ghematrià, sistema della tradizione ebraica che stabilisce relazioni tra lettere, parole e valori numerici.

Matematica, geometria, ottica, fisica e riferimenti all’alchimia entrano così nel lavoro dell’artista e dialogano con la dimensione spirituale.

Ravà non utilizza questi elementi per fornire risposte definitive. La sua ricerca parte piuttosto da un desiderio di conoscenza, intesa come un percorso continuo di crescita dell’uomo.

Come sintetizza lo stesso artista: «L’opera d’arte deve destare in chi la guarda uno stupore come l’improbabile sesta riga del pentagramma».

Un percorso tra arte, matematica e cultura ebraica

Nato a Padova nel 1959 ma veneziano per formazione e percorso personale, Tobia Ravà lavora tra Venezia e Mirano. Ha frequentato la Scuola Internazionale di Grafica di Venezia e Urbino e si è laureato in Semiologia delle Arti all’Università di Bologna, dove ha avuto tra i suoi maestri Umberto Eco, Renato Barilli, Omar Calabrese e Flavio Caroli.

Ha iniziato a dipingere nel 1971 ed espone dal 1977. Nel corso della carriera le sue opere sono state presentate in numerosi Paesi tra Europa, America, Asia, Africa e Medio Oriente e sono entrate in collezioni pubbliche e private.

Dal 1988 Ravà approfondisce in particolare l’iconografia ebraica. Nel 2004, insieme a Maria Luisa Trevisan, ha inoltre dato vita a Mirano a PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea, spazio di confronto tra artisti di generazioni e culture differenti.

Nel 2011 è stato invitato al Padiglione Italia della 54ª Biennale di Venezia, mentre nel 2019 la Fondazione Bevilacqua La Masa gli ha dedicato in Piazza San Marco la personale “Algoritmi trascendentali”, composta da 64 opere.

Tra i progetti più recenti figura l’antologica “Tikkun Olam – Riparare il mondo”, allestita nel 2025 a Palazzo Sarcinelli di Conegliano con 110 opere.

Per approfondire direttamente il percorso e la produzione dell’artista è possibile consultare anche il sito ufficiale di Tobia Ravà.

Il 29 settembre Tobia Ravà incontra il pubblico

“Risorgive Silenti” non sarà soltanto una mostra da visitare.

Martedì 29 settembre alle 17.30, nella Biblioteca Comunale, Tobia Ravà incontrerà la cittadinanza in una conferenza che offrirà l’opportunità di entrare direttamente nella sua ricerca artistica e culturale.

Un secondo appuntamento è previsto sabato 17 ottobre alle 11, quando sarà organizzata una visita guidata alla mostra. Anche in questo caso è gradita la prenotazione fino all’esaurimento dei posti.

L’esposizione sarà visitabile il lunedì, martedì e giovedì dalle 15 alle 19; il mercoledì dalle 9 alle 12.30 e dalle 15 alle 19; il venerdì dalle 9 alle 12.30; il sabato dalle 9 alle 12.30 e dalle 16 alle 19; la domenica dalle 16 alle 19.

Per informazioni e prenotazioni è possibile rivolgersi alla Biblioteca Comunale di Casale sul Sile.

Con “Risorgive Silenti”, Casale sul Sile propone quindi un viaggio dentro la ricerca di Tobia Ravà, dove il dato visibile rappresenta soltanto il primo livello della lettura. Dietro lettere, numeri, paesaggi e geometrie si apre infatti un percorso che invita l’osservatore a cercare significati nascosti e a trasformare l’arte in uno strumento di conoscenza.