Robe da Mati. L’evento dedicato alla salute mentale ritorna a Treviso.

Robe da Mati. L’evento dedicato alla salute mentale ritorna a Treviso.

- in Le ultime, Treviso
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foto di gruppo con Sindaco Giovanni Manildo

Torna a Treviso la rassegna culturale “Robe da Mati” organizzata dalla cooperativa Sol.Co., che punta i riflettori sui temi della salute mentale attraverso i potenti mezzi della musica, del teatro, della narrativa e delle immagini. La rassegna torna dopo il successo dell'anno scorso e  quest’anno avrà una speciale anteprima, Venerdì 18 Maggio, dal titolo “E’ quasi.. Robe da Mati” che porterà nella piazze di Treviso, in un suggestivo girovagare, i cantautori Gerardo Pozzi e il duo Do’Storieski (Alberto Cendron e Leo Miglioranza) e le performance di danza di Nextage Dancetheatre, con Angela Lattanzio e Mauro Scandagliato.

L’evento, in co-progettazione con il Comune di Treviso, vede la collaborazione del CartaCarbone Festival presente con le lettrici Silvia Battistella e Samantha Silvestri che interpreteranno alcuni brani e sarà narrato per immagini dal fumettista Paolo Gallina, illustratore del TCBF Treviso Comics Book Festival, che realizzerà un carnet di viaggio.

Le piazze coinvolte saranno piazzetta Aldo Moro, piazza San Vito e piazza Santa Maria dei Battuti. 

“Vogliamo con forza continuare a proporre un’azione culturale, per portare in piazza i temi della salute mentale, della marginalità, dell’inclusione, della forza del lavoro come strumento riabilitativo – spiega Luciana Cremonese Presidente della cooperativa Sol.Co. – Lo scorso anno è stata una sfida, un po’ folle, ma considerato il successo di pubblico e l’interesse suscitato abbiamo capito che è la strada giusta da percorrere, per cambiare la mentalità e abbattere lo stigma ancora pesante su queste tematiche.”

 Alla conferenza stampa di presentazione ha partecipato anche il Sindaco di Treviso, Giovanni Manildo, che ha potuto conoscere meglio la cooperativa, i soci e quanto ogni giorno si realizza all’interno di questa realtà sociale.

“Ho visitato con particolare interesse la cooperativa Solco, incontrando i soci e ascoltando le loro storie di vita. Queste realtà di cooperazione sociale sono una vera ricchezza per il nostro territorio, e contribuiscono a rendere la nostra comunità sempre più inclusiva. – dichiara Giovanni Manildo, Sindaco di Treviso - Il lavoro, come quello svolto in cooperativa Solco, diventa un’esperienza socializzante, rispondendo in pieno all’obiettivo che si poneva anche la Legge 180, di ridare pari dignità e diritti a tutti i cittadini.

Sono molte le personalità che hanno fatto visita alla Sol.Co. in questi mesi,  Sindaci e assessori di Mogliano, Spresiano, San Biagio di Callalta, Povegliano, Roncade e Carbonera, le parlamentari Simonetta Rubinato e Laura Puppato, il senatore Franco Conte, il maestro d’arte Marco Varisco, Bruna Graziani Presidente di Carta Carbone Festival, l’attore e scrittore Pino Roveredo, Alberta Basaglia figlia dello psichiatra Franco, padre della legge 180. Proprio Alberta Basaglia si è complimentata per la scelta di parlare di salute mentale attraverso la cultura e l’arte, in questi giorni in cui si celebrano i 40 anni dalla Legge che portò alla definitiva chiusura dei manicomi nel nostro Paese.

“E’ significativo per noi che molte autorità abbiano espresso il desiderio di visitare da vicino la nostra realtà cooperativa, conoscere i soci, comprendere il lavoro che viene svolto in Sol.Co.  – afferma Luciana Cremonese Presidente di Sol.Co. – Il lavoro è un elemento centrale per la persona con disagio psichico, qui in cooperativa i nostri soci possono acquisire professionalità, autonomia economica ma soprattutto autostima, che si riversa positivamente sul decorso della loro patologia.”

Le persone che soffrono di depressione perdono circa il 25% delle giornate lavorative a causa della patologia di cui soffrono. La percentuale di assenteismo, a livello nazionale, si attesta sul 5,49%, mentre per i soci Sol.Co. questa percentuale è molto più bassa, si ferma al 4%.

“Vogliamo che la nostra cooperativa sia sempre più aperta al territorio, non solo per creare sinergie utili al lavoro dei nostri soci, ma per essere vicine ai bisogni espressi anche dagli amministratori e trovare insieme le riposte più opportune” conclude Luciana Cremonese.

 

 

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