Scatta il dispositivo antistalking, intervengono i Carabinieri

Dispositivo antistalking che scatta e divieto di avvicinamento violato nonostante l’intervento immediato dei Carabinieri. Nella notte del 27 luglio i militari della Compagnia di Mestre hanno arrestato un uomo straniero di 48 anni, già sottoposto dal giugno scorso alla misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare con divieto di avvicinarsi alla moglie e ai figli minori. Il provvedimento prevedeva inoltre l’obbligo di mantenere una distanza di almeno mille metri dalle persone offese, il divieto di comunicare con loro in qualsiasi forma e l’applicazione del braccialetto elettronico.

L’intervento tempestivo dei Carabinieri ha consentito di rintracciare e bloccare l’uomo prima che potesse raggiungere i propri familiari, evitando così possibili ulteriori conseguenze.

Dispositivo antistalking: decisivo l’allarme ricevuto dalla Centrale Operativa

L’intervento è scattato quando la Centrale Operativa dei Carabinieri ha ricevuto il segnale di attivazione del dispositivo antistalking collegato sia alla vittima sia all’uomo sottoposto alla misura cautelare.

Grazie alla geolocalizzazione dell’apparato, gli operatori sono riusciti a individuare rapidamente la posizione del 48enne. Poco prima, inoltre, la donna aveva contattato il numero di emergenza 112 riferendo di aver ricevuto da alcune ore ripetute e insistenti telefonate da parte del marito, che manifestava la volontà di vedere i figli.

L’operatore della Centrale ha quindi disposto l’immediato invio di una pattuglia sul posto, avviando parallelamente le procedure necessarie per monitorare gli spostamenti dell’uomo.

Divieto di avvicinamento: il 48enne avrebbe rifiutato di allontanarsi

Durante l’intervento, il personale della Centrale Operativa è riuscito anche a mettersi telefonicamente in contatto con il 48enne.

L’uomo è stato invitato ad allontanarsi immediatamente poiché, pur non trovandosi sotto l’abitazione della moglie, aveva comunque violato l’obbligo di mantenere la distanza minima prevista dal provvedimento dell’Autorità Giudiziaria.

Secondo quanto riferito nel comunicato, il 48enne avrebbe dichiarato di non avere alcuna intenzione di spostarsi dal luogo in cui si trovava, proseguendo così una condotta ritenuta illecita e potenzialmente pericolosa nei confronti della moglie e dei figli minori.

Scatta il dispositivo antistalking: intervento rapido dei Carabinieri

Il coordinamento tra la Centrale Operativa e le pattuglie presenti sul territorio ha permesso ai Carabinieri di localizzare rapidamente il 48enne.

I militari lo hanno rintracciato e bloccato prima che potesse entrare in contatto con i propri familiari, scongiurando eventuali incontri e impedendo quella che, secondo gli investigatori, avrebbe potuto rappresentare una reiterazione della condotta contestata.

L’operazione evidenzia il ruolo del sistema di monitoraggio elettronico e del costante coordinamento tra operatori della Centrale e pattuglie impegnate sul territorio, elementi che hanno consentito un intervento tempestivo.

L’uomo accompagnato nelle camere di sicurezza

Al termine delle formalità di rito, il 48enne è stato accompagnato nelle camere di sicurezza, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

L’arresto rappresenta l’esito dell’intervento effettuato nella notte del 27 luglio dai Carabinieri della Compagnia di Mestre, intervenuti dopo l’attivazione del dispositivo antistalking e la segnalazione della vittima.

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Si ricorda che il procedimento penale non è concluso e che la responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata con sentenza irrevocabile, nel rispetto del principio della presunzione di non colpevolezza.