Una vista dell'interno di una delle sedi di Ca' Foscari (immagine tratta dal sito dell'università)

Congelata la proposta di scambio tra l’edificio conventuale delle Terese, attualmente in possesso dell’Università Iuav di Venezia, e quello di San Sebastiano in possesso di Ca’ Foscari. Lo scambio era maturato ben 5 anni fa con l’obiettivo di dotare i due Atenei di spazi più consoni alle rispettive esigenze di quel tempo.

L’iter avviato ha messo in luce, specialmente per quanto riguarda le Terese, la incompletezza delle modalità a suo tempo adottate per l’attribuzione dell’edificio, in origine destinato a studentato, in comodato d’uso dal Comune a Iuav e dei conseguenti accordi con ESU. Ciò ha comportato la necessità di verificare la documentazione congiunta tra Comune di Venezia, Regione, Esu e Iuav, cosa che ha richiesto un tempo notevole e allo stato attuale non può ancora dirsi conclusa.

Nel frattempo, anche in relazione alle tipologie ottimali di spazi didattici messe in evidenza dall’emergenza Covid 19, le priorità e le strategie edilizie delle due università si sono evolute. Se, in generale, l’impegno avviato da entrambe per la rigenerazione dell’area Santa Marta-San Basilio viene confermato dal rafforzamento delle attività già insediate o da insediare (il nuovo studentato, la presenza delle costruzioni temporanee degli ex Magazzini Frigoriferi, la Tesa 4), le esigenze attuali di spazi consoni ad attività, che sono diverse per le due università, hanno spinto Iuav e Ca’ Foscari, di comune accordo, ad interrompere un processo di scambio i cui esiti sembrano ancora lontani per procedere alla più idonea sistemazione dei due edifici che pertanto rimarranno agli attuali proprietari o utilizzatori.