Treviso FBC, mister Edoardo Gorini - foto di repertorio
Treviso FBC, mister Edoardo Gorini - foto di repertorio

Treviso pronto a lasciarsi alle spalle la preparazione e la Coppa Italia per concentrarsi sul campionato. Alla vigilia della trasferta contro il Trento, Edoardo Gorini presenta il debutto indicando subito le caratteristiche necessarie per partire con il piede giusto: intensità, attenzione, capacità di leggere i diversi momenti della gara e soprattutto atteggiamento. Il tecnico biancoceleste riconosce che una squadra profondamente rinnovata deve ancora trovare i propri automatismi, ma non vuole alibi. Di fronte ci sarà un avversario collaudato, organizzato e abituato ormai da anni a lavorare con gli stessi principi di gioco.

«Siamo contenti di cominciare perché, alla fine, il campionato è sempre la parte più bella», esordisce Gorini. «Abbiamo lavorato bene, sia in ritiro sia in queste settimane qui a Treviso, nonostante il caldo. C’è tanta curiosità per la prima di campionato».

Treviso, Gorini: «Il Trento sarà un bel banco di prova»

L’esordio mette immediatamente di fronte ai biancocelesti un avversario che Gorini considera particolarmente insidioso. Il Trento può infatti contare su meccanismi consolidati e sulla continuità del lavoro svolto nelle ultime stagioni.

«Affrontiamo un avversario tosto, una squadra già collaudata che da tre anni lavora con lo stesso allenatore. Sarà un bel banco di prova fin dall’inizio».

Gorini insiste soprattutto sulla capacità dei trentini di giocare attraverso automatismi ormai assimilati: «È una squadra che gioca a memoria da qualche anno e lo fa molto bene. È una delle squadre che gioca meglio».

La preparazione della gara ha quindi richiesto grande attenzione. «È un test importante e dobbiamo cercare di farci trovare pronti. Abbiamo preparato la partita in settimana e, secondo me, ci siamo preparati bene anche con gli allenamenti. Siamo curiosi e vogliosi di iniziare al meglio».

Il sintetico di Trento, Gorini: «Un particolare da non sottovalutare»

Tra le variabili della trasferta c’è anche il terreno sintetico. Un elemento che può modificare velocità della palla e rimbalzi e che il Treviso dovrà saper gestire.

«È un aspetto da non sottovalutare, perché il sintetico è sempre una superficie che dà altri rimbalzi e anche più velocità».

Per Gorini anche questi dettagli possono fare la differenza: «Dovremo essere bravi a interpretare bene la partita anche nei particolari. Il campo sintetico è uno di questi».

Il messaggio alla squadra è chiaro: «Ci siamo preparati al meglio e serve sicuramente un gran Treviso per portare via punti da Trento».

Treviso, l’organizzazione del Trento è il pericolo principale

Più che concentrarsi sui singoli avversari, Gorini teme soprattutto il collettivo. L’organizzazione tattica rappresenta, secondo l’allenatore, il vero punto di forza della formazione trentina.

«Del Trento temo l’organizzazione di gioco. Hanno un’organizzazione molto assodata in questi anni e dei meccanismi di gioco validi».

A questo si aggiunge un’altra caratteristica: «È una squadra che dà intensità, quindi sicuramente è un avversario tosto».

La risposta dovrà arrivare sullo stesso terreno: «Dobbiamo cercare di essere tosti anche noi. Abbiamo preparato la partita in questo senso e cercheremo di farci trovare pronti e di portare via subito punti da Trento».

Gorini non scioglie i dubbi sulla formazione

Rispetto alla squadra scesa in campo a Feltre in Coppa Italia, potrebbero esserci delle novità. Gorini non anticipa l’undici iniziale e ammette di avere ancora alcune decisioni da prendere.

«Ho qualche dubbio, per fortuna. Perché se un allenatore non ha dubbi vuol dire che o si è messi male fisicamente oppure siamo ridotti all’osso».

Le ultime ore serviranno quindi per sciogliere le riserve. «Qualche dubbio ce l’ho e conto di risolverlo nelle ore che mancano alla partita».

La risposta ricevuta dal gruppo durante la settimana, comunque, soddisfa il tecnico: «Ho visto una squadra concentrata, ho visto una squadra in cui tutti sono coinvolti».

Proprio la profondità della rosa potrebbe assumere un ruolo determinante durante la partita: «Con i cinque cambi sicuramente questo è un aspetto importante da non sottovalutare».

Il nuovo centrocampista: «È arrivato con tanto entusiasmo»

Gorini si è soffermato anche sull’ultimo innesto a centrocampo, ovvero Alessio Lombardi. Il tecnico predica pazienza, considerando il salto di categoria e la necessità del nuovo arrivato di assimilare i meccanismi della squadra.

«È un ragazzo che si è presentato con tanto entusiasmo. Arriva dalla Serie D ed è un ragazzo giovane».

L’inserimento sarà quindi progressivo: «Avrà bisogno anche di tempo per inserirsi nei meccanismi della squadra, ma sicuramente è un giocatore che ci piace».

La fiducia della società e dello staff tecnico è evidente: «Se lo abbiamo preso vuol dire che ci può dare una mano».

Treviso, Gorini torna sul ko di Feltre: «Nel primo tempo c’è stata una sola squadra»

La sconfitta in Coppa Italia contro le Dolomiti Bellunesi ha evidenziato alcune lacune, soprattutto nella costruzione offensiva. Gorini, però, invita a contestualizzare quanto accaduto.

«Abbiamo semplicemente analizzato la partita. Le lacune è normale che in questa fase della stagione ci siano».

Il tecnico ricorda quanto sia cambiata la squadra rispetto alla precedente annata: «La nostra è una squadra che ha quattro undicesimi dell’anno scorso, quindi da qualche punto di vista è normale che sia un po’ indietro».

Il campionato, tuttavia, non aspetta. Per questo servirà compensare gli automatismi ancora da costruire con altre qualità: «Dovremo cercare di compensare quelle che sono queste lacune con l’atteggiamento e con lo spirito».

Gorini salva soprattutto quanto mostrato nella prima parte della sfida di Feltre: «Il primo tempo, credo che rivedendo anche la partita, ci sia stata solo una squadra in campo».

Diverso il giudizio sulla ripresa: «Nel secondo tempo ci siamo un po’ allungati, ci siamo un po’ innervositi e le Dolomiti si sono difese bene».

Gorini: «Senza atteggiamento perdi con tutti»

Il concetto sul quale l’allenatore insiste maggiormente è quello dell’approccio. Moduli, strategie e variazioni tattiche diventano secondari se la squadra non entra in campo con la giusta mentalità.

«L’approccio dovrà essere sempre quello. L’approccio è fondamentale, l’atteggiamento è fondamentale».

Gorini non potrebbe essere più netto: «Poi ci saranno delle strategie, ci saranno delle variazioni tecniche o tattiche, ma se ti manca quell’atteggiamento lì perdi con tutti, matematicamente, secondo me».

Il Treviso dovrà quindi ripartire dall’intensità mostrata nel primo tempo della gara di Coppa, cercando contemporaneamente di eliminare gli errori commessi nella ripresa.

Aggressione e difesa: «Bisogna saper leggere la partita»

Contro una formazione organizzata come il Trento non sarà possibile mantenere lo stesso atteggiamento tattico per tutti i novanta minuti. Gorini vuole una squadra capace di interpretare ciò che accade sul terreno di gioco.

«Abbiamo studiato l’avversario, abbiamo studiato un piano gara e proveremo a metterlo in atto per cercare di mettere in difficoltà il Trento».

L’intenzione sarà anche quella di aggredire gli avversari, ma senza perdere equilibrio: «Aggredire sempre non è possibile. Devi cercare di essere bravo a variare le due cose nei vari momenti della partita».

Diventa quindi fondamentale la capacità di lettura: «Devi leggere la partita, devi cercare magari di sfruttare anche quelle che sono le loro carenze, perché bene o male una squadra, forte o meno forte, delle carenze ce le ha sempre».

Treviso senza Vita e Artioli: «Sono assenze importanti»

Gorini dovrà fare i conti anche con due defezioni pesanti. A Trento non ci saranno Alessio Vita e Federico Artioli, due giocatori che il tecnico considera importanti negli equilibri della squadra.

«In questo momento Vita è un giocatore che pesa, come pesa quella di Artioli. Come sempre gli infortuni avvengono tutti in un reparto specifico».

I tempi di recupero saranno differenti: «Ci mancano due giocatori importanti. Purtroppo Artioli non ce l’avremo per tanto tempo, Vita un po’ meno, però comunque sono assenze importanti».

Il Treviso arriva così alla prima giornata con una rosa profondamente rinnovata, qualche automatismo ancora da perfezionare e due assenze significative. Gorini, però, non cerca giustificazioni. Contro un Trento organizzato e intenso serviranno soprattutto atteggiamento, capacità di adattamento e attenzione ai particolari. Il messaggio dell’allenatore è già quello di una partita da affrontare con il massimo livello di concentrazione: per cominciare il campionato portando via punti servirà un «gran Treviso».

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