Treviso Basket reagisce immediatamente al grave infortunio di Ed Croswell e rinforza il reparto lunghi con Christopher Ike Anigbogu. Il centro statunitense di 27 anni, reduce dalla stagione disputata con la Vanoli Cremona, ha firmato un contratto fino al termine dell’annata 2026/27 e indosserà la canotta numero 13 della Nutribullet. Un innesto importante per coach Marcelo Nicola, costretto a ridisegnare il reparto dopo la decisione di sottoporre Croswell a un intervento chirurgico.
Anigbogu porta a Treviso centimetri, potenza fisica ed esperienza. Alto 208 centimetri per 120 chilogrammi, possiede caratteristiche differenti ma funzionali alla necessità di coprire il vuoto lasciato da Croswell, per il quale sono previsti 4-5 mesi prima del completo recupero.
Treviso Basket, Anigbogu rinforza il reparto lunghi
La società biancoazzurra si è quindi mossa rapidamente sul mercato.
La diagnosi definitiva dell’infortunio di Croswell ha evidenziato una sublussazione del tendine del capo lungo del bicipite causata dalla rottura del legamento trasverso. L’unica soluzione indicata è quella chirurgica.
Uno stop così lungo avrebbe lasciato Nicola senza uno dei principali punti di riferimento sotto canestro proprio alla vigilia dell’inizio del campionato.
Da qui la scelta di puntare su Ike Anigbogu, giocatore che conosce già la Serie A italiana grazie all’esperienza maturata con Cremona.
Da UCLA al Draft NBA con gli Indiana Pacers
Nato a San Diego, in California, il 17 ottobre 1998, da genitori nigeriani, Anigbogu si mette in evidenza già durante gli anni dell’high school. Nell’ultima stagione chiude con 19 punti, 11 rimbalzi e 3 stoppate di media.
Le sue qualità attirano l’attenzione di UCLA, uno dei programmi universitari più prestigiosi del basket americano.
Con i Bruins disputa una sola stagione NCAA. Alcuni problemi fisici ne limitano l’utilizzo, ma Anigbogu contribuisce comunque al cammino della squadra fino alle Sweet 16 producendo 4,7 punti, 4 rimbalzi e 1,2 stoppate di media.
A soli 19 anni decide quindi di compiere il salto tra i professionisti.
Nel Draft NBA 2017 viene scelto dagli Indiana Pacers con la 47ª chiamata assoluta.
Anigbogu tra NBA e G-League
L’esperienza americana prosegue tra NBA e lega di sviluppo.
Con gli Indiana Pacers Anigbogu colleziona complessivamente 14 presenze nella massima lega statunitense. Trova però maggiore continuità in G-League, dove riesce a mettere in mostra soprattutto atletismo, presenza a rimbalzo e capacità di proteggere il ferro.
Con gli Indiana Mad Ants arriva a produrre 11 punti, 9,6 rimbalzi e 1,9 stoppate di media.
Nelle stagioni successive continua il proprio percorso in G-League, lavorando anche sul tiro dalla distanza e ampliando progressivamente il proprio repertorio offensivo.
L’arrivo in Italia con Cremona
Nel 2025 arriva la prima esperienza europea.
A puntare su Anigbogu è la Vanoli Cremona di coach Pierluigi Brotto. Dopo una fase iniziale di adattamento al basket italiano, il centro statunitense conquista uno spazio importante nelle rotazioni.
Chiude la stagione con 6,4 punti e 6 rimbalzi di media, di cui 2,6 offensivi, aggiungendo quasi una stoppata in 18,3 minuti di utilizzo.
Numeri che raccontano soprattutto la capacità di incidere vicino al ferro e a rimbalzo.
Durante il campionato Anigbogu ha mostrato anche una certa disponibilità ad allontanarsi dal canestro. La LBA documenta, tra le altre, alcune conclusioni dalla lunga distanza realizzate contro Napoli e Tortona.
Contro la Virtus Bologna aveva invece chiuso con 9 punti e 6 rimbalzi, mentre nella vittoria contro Udine aveva contribuito con 8 punti.
Potenza e rimbalzi per coach Nicola
Le caratteristiche fisiche rappresentano uno dei principali motivi della scelta effettuata da Treviso.
Con i suoi 208 centimetri e 120 chili, Anigbogu può garantire presenza dentro l’area, solidità a rimbalzo e intimidazione difensiva.
La sua esperienza italiana costituisce inoltre un vantaggio importante. A differenza di un giocatore alla prima esperienza europea, conosce già il campionato, gli avversari e le caratteristiche della Serie A.
Il suo rendimento con Cremona ha confermato soprattutto la capacità di incidere a rimbalzo offensivo, aspetto che potrà diventare prezioso negli equilibri della nuova Nutribullet.
Anigbogu chiamato a raccogliere l’eredità di Croswell
L’operazione di mercato nasce inevitabilmente dall’emergenza provocata dall’infortunio di Croswell.
Treviso aveva puntato molto sulla conferma del proprio centro, protagonista nella seconda parte della scorsa stagione. Il lungo dovrà però sottoporsi a un intervento chirurgico e i tempi indicati per il recupero sono di 4-5 mesi.
La società ha scelto quindi di non aspettare e di consegnare immediatamente a Nicola un altro giocatore per il reparto.
Anigbogu conosce inoltre già diversi parquet della Serie A. Nella prima giornata dello scorso campionato affrontò anche la Reyer Venezia al Taliercio, chiudendo con 4 rimbalzi e 3 stoppate in 21 minuti.
Contratto fino al termine della stagione
Il nuovo centro della Treviso Basket ha firmato fino al termine della stagione e giocherà con il numero 13.
Il suo inserimento arriva in un momento particolarmente delicato della preparazione. La Nutribullet è infatti ormai vicinissima al debutto ufficiale in Serie A, previsto sabato 26 settembre alle 19.30 al Palaverde contro BC Roma SPQR. Il calendario pubblicato dal club conferma la gara come primo appuntamento della stagione 2026/27.
Per Nicola comincia quindi una corsa contro il tempo per inserire il nuovo lungo nei meccanismi della squadra.
L’arrivo di Ike Anigbogu a Treviso Basket permette però alla Nutribullet di rispondere subito alla perdita di Croswell. Potenza, rimbalzi e protezione del ferro saranno le prime qualità richieste al numero 13 biancoazzurro, chiamato a diventare rapidamente un nuovo punto di riferimento sotto canestro.
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