Treviso Basket, Charles Cooke a fine corsa?

Treviso Basket, Charles Cooke a fine corsa?

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Cooke

Si accavallano le voci di un prossimo restyling invernale in casa Treviso Basket. Le cinque sconfitte consecutive e il quartultimo posto in classifica, con due punti di vantaggio sulla coppia Pistoia-Trieste, non fa dormire sonni tranquilli alla società biancoceleste che appena un mese fa veleggiava tranquillamente a centro graduatoria. Al netto di un accavallarsi di infortuni da record - la squadra si è presentata al completo e con tutti gli elementi disponibili in appena quattro partite su 17 - la situazione resta particolarmente delicata.

Urge un cambio di rotta per non vanificare il lavoro svolto in autunno e per non farsi risucchiare in una lotta-salvezza. In tal senso la società si è già attivata esaminando le singole situazioni ed i margini di manovra. Due i giocatori sulla graticola: Charles Cooke III ed Amedeo Tessitori. Lo statunitense, dopo un inizio di stagione balbettante, pareva essersi ben calato nella realtà europea nel suo primo anno lontano da casa. Le statistiche parlano di un rendimento sotto le aspettative (8.9 punti, 45% da 2, 28% da 3, 71% in lunetta) ma non raccontano completamente le ultime, disastrose prestazioni dello swingman americano: dopo aver saltato il match casalingo con Sassari e la trasferta a Brindisi per una botta al ginocchio, Cooke è stato il peggiore in campo con Varese (4 punti e 3 palle perse) ed a Milano, dove ha ceduto il posto in quintetto base a Davide Alviti. Ingaggiato al posto di Elston Turner, selezionato in estate ma scartato per evidenti problemi di forma fisica, Cooke era già stato rilasciato in preseason in Germania per questioni di compatibilità con l'ambiente. Le recenti difficoltà, unite ad un rendimento incostante per un giocatore che, nei piani tattici, avrebbe dovuto agire da guastatore offensivo e da raccordo tra i reparti, dovrebbero indurre la società a cercare un'alternativa sul mercato - tra i nomi più interessanti c'è quello dell'ex Trento, Casale e Trieste Jamarr Sanders, liberatosi dal Gaziantep nelle ultime settimane.

Nel reparto lunghi invece sotto esame è, come già detto, Tessitori. Il pivot azzurro sta incontrando grosse difficoltà ed anche lui recentemente è stato retrocesso in panchina a favore di un Jordan Parks in crescita. La posizione del centro pisano, in scadenza di contratto a giugno, non è ovviamente in discussione almeno per quel che riguarda il mercato ma è chiaro che il club non sia contento del suo rendimento. Sempre nel reparto lunghi, è prevedibile a breve l'uscita di Luca Severini che dovrebbe lasciare la Marca meno di un anno dopo il suo arrivo. L'ala forte, prelevata nel febbraio 2019 da Pistoia, è finita da tempo ai margini delle rotazioni di coach Menetti e, dopo aver rifiutato la corte della GeVi Napoli due mesi fa, pare disposta ad accettare ora il ritorno in A2: sul tavolo dell'agenzia Evolution Sports che cura gli interessi del giocatore c'è la proposta della Bertram Tortona, ambiziosa formazione piemontese.

L'eventuale cessione di Severini libererebbe spazio salariale per poter operare sul mercato proprio per sostituire Cooke. Il quadro generale esclude infatti che la De' Longhi possa passare alla formula 6+6: oltre all'onerosità dell'operazione (un ulteriore stipendio più la tassa di 40mila euro da versare più un contratto pro da far firmare ad uno tra Saladini e Piccin in caso di addio di Severini), il cambio di formula escluderebbe TVB dalla corsa al premio di valorizzazione: una somma decisamente interessante che sarà ripartita a fine stagione tra le società che, oltre ad aver scelto la formula 5+5, avranno garantito il maggior minutaggio a cestisti italiani Under28.

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