Un cielo pieno di bolle, 20mila presenze - Notizie Plus
Un cielo pieno di bolle, 20mila presenze - Notizie Plus

Oltre 20mila presenze in quattro giorni e tutto esaurito per il Gran Galà Internazionale: “Un cielo pieno di bolle” saluta Mestre con numeri da record. La terza edizione del Festival Internazionale delle Bolle, promosso e curato dall’Associazione Kervan, ha trasformato il Parco Albanese-Bissuola in un grande palcoscenico dedicato alla Bubble Art, coinvolgendo soprattutto bambini e famiglie.

Il saluto è già una promessa: «Arrivederci al prossimo anno». Dopo quattro giornate di spettacoli, laboratori e performance, la manifestazione chiude un’edizione caratterizzata da una partecipazione imponente. Migliaia di persone hanno vissuto il parco attraverso un evento capace di combinare spettacolo internazionale, creatività e gioco.

Il successo conferma inoltre il ruolo crescente del Bissuola tra i luoghi protagonisti degli eventi e delle manifestazioni organizzate a Mestre, con iniziative capaci di richiamare pubblico anche da fuori città.

Un cielo pieno di bolle, oltre 20mila persone al Parco Albanese-Bissuola

Sono state più di 20mila le persone che, nell’arco di quattro giorni, hanno partecipato a Un cielo pieno di bolle. A riempire il Parco Albanese-Bissuola sono stati soprattutto bambini accompagnati dalle loro famiglie, protagonisti dei laboratori e delle numerose attività proposte.

Il Teatro al Parco e l’Arena del Parco hanno ospitato gli appuntamenti principali della rassegna. Il momento più atteso è stato il Gran Galà Internazionale di Bolle, che ha registrato il tutto esaurito.

Sul palco si sono alternati alcuni protagonisti internazionali della Bubble Art: Pierpaolo Laconi, direttore artistico del Galà, Louise Pearl, Caroline Cornelius Jones, presidente dell’AOIBA, e Damian Jay, segretario dell’associazione internazionale degli artisti delle bolle.

Laboratori e spettacoli trasformano il Bissuola

Il Festival non si è limitato agli spettacoli teatrali. Per quattro giorni l’intera area verde è stata coinvolta attraverso laboratori creativi e performance diffuse, permettendo ai visitatori di sperimentare direttamente l’arte delle bolle di sapone.

I bambini hanno potuto giocare, provare e scoprire le tecniche utilizzate dagli artisti. Allo stesso tempo genitori e nonni sono diventati parte di una manifestazione costruita proprio attorno alla capacità delle bolle di sorprendere persone di età differenti.

Un linguaggio visivo semplice e immediato ha così messo insieme spettacolo, creatività e utilizzo degli spazi pubblici, facendo del parco non soltanto la sede dell’evento, ma una componente fondamentale della manifestazione.

Venturini: «Bello vedere il parco pieno di bambini e famiglie»

A sottolineare il valore della partecipazione è stato il sindaco di Venezia Simone Venturini.

«La cosa più bella di questi giorni è stata vedere il parco pieno di bambini, di famiglie e di persone di tutte le età – ha dichiarato –. Le bolle hanno dato forma a un’esperienza semplice e condivisa, capace di unire il gioco alla qualità degli spettacoli».

Venturini ha evidenziato anche la dimensione internazionale raggiunta dalla manifestazione: «È bello che un appuntamento internazionale trovi casa in un parco cittadino e diventi, anno dopo anno, un’occasione per vivere insieme Mestre».

Il sindaco ha quindi ringraziato «l’Associazione Kervan, gli artisti e tutte le persone che hanno partecipato», chiudendo con l’appuntamento alla quarta edizione.

Sperandio: «La soddisfazione più grande è vedere il parco così vivo»

Per Valentina Sperandio, vicepresidente dell’Associazione Kervan e direttrice del Festival, il risultato più importante resta la risposta del pubblico.

«Vedere tanti bambini giocare e stupirsi, e il parco così vivo per quattro giorni, è la soddisfazione più grande», ha spiegato Sperandio.

La direttrice ha ringraziato la consigliera delegata Paola Mar per la collaborazione, il direttore del settore Cultura Michele Casarin, la Polizia locale e Vela spa, oltre alle persone impegnate nell’organizzazione e nell’accoglienza di pubblico e artisti.

Per conoscere gli altri appuntamenti ospitati sul territorio è possibile consultare anche il calendario di Venezia Unica dedicato agli eventi, che raccoglie manifestazioni culturali e iniziative organizzate tra Venezia e la terraferma.

Damian Jay: «Il più grande evento di Bubble Art del mondo»

A dare ulteriore peso al successo della terza edizione è stato il riconoscimento arrivato da uno degli ospiti internazionali.

Damian Jay ha infatti definito Un cielo pieno di bolle «il più grande evento di Bubble Art del mondo».

Un giudizio particolarmente significativo per una manifestazione arrivata soltanto alla terza edizione e che, grazie alle oltre 20mila presenze registrate quest’anno, consolida la propria dimensione internazionale.

Il Festival Un cielo pieno di bolle chiude quindi l’edizione 2026 con il tutto esaurito del Gran Galà, migliaia di bambini e famiglie al Parco Albanese-Bissuola e un riconoscimento internazionale che alza ulteriormente le aspettative. Il saluto degli organizzatori è già rivolto al futuro: arrivederci al prossimo anno.