Vendemmia Veneto Coldiretti

La vendemmia in Veneto si prepara a partire con diversi giorni di anticipo rispetto agli anni precedenti. La vendemmia 2026, infatti, sarà caratterizzata da un’accelerazione del ciclo vegetativo della vite che interessa soprattutto le varietà più precoci. Nei vigneti della regione, che si estendono su oltre 104mila ettari vitati, cresce l’attenzione dei produttori verso un calendario di raccolta che potrebbe iniziare già nei primi dieci giorni di agosto. Un comparto strategico per l’economia regionale, considerando che l’export del vino veneto sfiora i 2,9 miliardi di euro.

Vendemmia anticipata: Pinot Grigio, Pinot Nero e Chardonnay pronti prima del previsto

Secondo quanto reso noto da Coldiretti Veneto, l’annata 2026 evidenzia un anticipo vegetativo che coinvolge in particolare le varietà precoci come Pinot Grigio, Pinot Nero e Chardonnay, con una maturazione anticipata di almeno una settimana rispetto al calendario ordinario.

In diverse aziende vitivinicole, soprattutto nell’areale veronese, si sta già valutando la possibilità di iniziare la raccolta prima di Ferragosto. L’obiettivo è intervenire nel momento ideale della maturazione delle uve e alleggerire il lavoro dei viticoltori, in particolare nei vigneti più giovani e in quelli dove non è stato possibile utilizzare sistemi di irrigazione.

Le prime raccolte potrebbero iniziare dal 10 agosto

Se le condizioni climatiche rimarranno favorevoli, in alcune realtà la raccolta delle varietà più precoci potrebbe prendere il via già dal 10 agosto. Al momento, tuttavia, il quadro resta positivo e non emergono particolari criticità sul fronte produttivo.

Le uve si presentano infatti in ottime condizioni sanitarie e con livelli produttivi considerati soddisfacenti. Questo permette ai produttori di affrontare l’avvio della campagna con fiducia, pur mantenendo alta l’attenzione sull’evoluzione delle condizioni meteorologiche.

Coldiretti Veneto: “Serve una programmazione accurata”

Il presidente della Consulta Vitivinicola di Coldiretti Veneto, Giorgio Polegato, sottolinea come l’anticipo della raccolta sia la naturale conseguenza dell’andamento stagionale che ha accelerato il ciclo vegetativo della vite.

Secondo Polegato, la situazione non suscita particolari preoccupazioni perché le uve sono sane e presentano un elevato potenziale qualitativo. La vera sfida sarà organizzare le operazioni con grande precisione, valutando ogni vigneto singolarmente, poiché la maturazione non procede in modo uniforme e richiede una pianificazione puntuale.

Glera e varietà tardive attendono il meteo

Per la Glera, destinata alle diverse denominazioni Doc e Docg, così come per le altre varietà a maturazione più tardiva, l’anticipo risulta al momento meno evidente.

Saranno soprattutto le condizioni meteorologiche delle prossime due settimane a determinare il calendario definitivo della raccolta. Temperature elevate e assenza di precipitazioni potrebbero accelerare ulteriormente la maturazione delle uve.

Se il caldo dovesse proseguire con continuità, la raccolta potrebbe entrare nel vivo già entro la fine di agosto in gran parte delle aree viticole del Veneto. In caso di un andamento climatico più favorevole e con precipitazioni, il periodo centrale della campagna rimarrebbe invece quello tradizionale di settembre.

Vendemmia 2026, il Veneto osserva l’evoluzione del clima

La vendemmia 2026 si prospetta quindi come una delle più precoci degli ultimi anni per numerose varietà coltivate in Veneto. Il comparto vitivinicolo regionale guarda con attenzione alle prossime settimane, consapevole che l’evoluzione del meteo sarà decisiva per confermare o modificare il calendario della raccolta. Con uve sane, produzioni giudicate ottimali e una programmazione sempre più mirata, la vendemmia rappresenta ancora una volta un passaggio fondamentale per uno dei settori più importanti dell’economia agricola veneta.