Venezia-Lecce 0-2, esordio amaro in Serie A - Notizie Plus - Foto Andrea Pattaro
Venezia-Lecce 0-2, esordio amaro in Serie A - Notizie Plus - Foto Andrea Pattaro

Venezia-Lecce termina 0-2 e trasforma in una serata amara il ritorno degli arancioneroverdi in Serie A. La squadra di Giovanni Stroppa gioca con coraggio, costruisce diverse occasioni e per lunghi tratti tiene in mano la partita, soprattutto nel primo tempo, ma non riesce a concretizzare quanto prodotto. Il Venezia trova anche due volte la via della rete, prima con Correia e poi con Bašić, ma entrambe le marcature vengono annullate. Il Lecce di Di Francesco, al contrario, mostra maggiore freddezza nei momenti decisivi e nella ripresa colpisce con Olaf Gorter e Tiago Gabriel, portando via dal Penzo tre punti pesanti. Ancora troppi i problemi nella fase difensiva da parte della compagine lagunare, cosa già evidenziata in Coppa Italia contro il Modena.

Stroppa affida l’attacco alla coppia formata da Akor Adams e Yeboah, con Hainaut e Correia sulle corsie e il trio Kike Pérez, Busio e Bašić in mezzo al campo. Tra i pali c’è Stanković, chiamato subito a una serata complicata già nei primi minuti, quando un errore in costruzione rischia di spalancare al Lecce la possibilità di passare in vantaggio.

Venezia-Lecce, partenza vivace e primo brivido per Stanković

L’inizio di gara è subito intenso e il primo episodio arriva nell’area arancioneroverde, dove Stanković si fa sottrarre il pallone da Geubbels in una zona molto pericolosa. Il Lecce non riesce però a sfruttare l’occasione e il Venezia può ripartire senza subire danni. Superato lo spavento iniziale, la squadra di Stroppa prende gradualmente campo e comincia a sviluppare il gioco soprattutto sugli esterni.

Al 9′ Hainaut viene liberato sulla destra e prova il diagonale, ma la conclusione termina sul fondo. Due minuti dopo arriva un’altra occasione, questa volta con Adams, che cerca la porta di testa senza riuscire a tenere basso il pallone. Il Venezia aumenta la pressione e costringe il Lecce a difendersi più basso, riuscendo a entrare con una certa continuità nella metà campo pugliese.

Correia segna, ma il VAR annulla il vantaggio

Al 16′ il Penzo esplode per la prima volta. Il Venezia costruisce una bella azione verticale e riesce a liberare Correia, che entra in area e trova la conclusione vincente alle spalle di Falcone. L’esultanza dura però pochi secondi, perché il VAR richiama l’attenzione su un precedente tocco di mano dello stesso giocatore durante un rimpallo.

La rete viene così annullata per immediatezza del tocco di mano e il punteggio resta sullo 0-0. Il Venezia non si lascia condizionare dall’episodio e continua ad attaccare con convinzione, mantenendo alto il proprio baricentro e provando a creare superiorità soprattutto sulle fasce.

A metà frazione Adams riesce a servire ancora Correia, che rientra sul sinistro e calcia verso la porta. Questa volta Falcone è attento e devia in calcio d’angolo, impedendo al Venezia di trasformare in vantaggio un’altra buona situazione offensiva.

Busio accende il centrocampo, il Lecce si vede solo nel finale

Al 32′ è Gianluca Busio a costruire una delle azioni più belle del primo tempo. Il centrocampista parte centralmente, salta diversi avversari e arriva al limite dell’area, ma la conclusione non trova lo specchio della porta. Il Venezia continua così a produrre gioco, pur senza riuscire a trovare la precisione necessaria negli ultimi metri.

Il Lecce prova ad alleggerire la pressione al 34′ con una conclusione di Gorter, mentre un minuto più tardi conquista il primo calcio d’angolo della propria partita. Proprio dalla successiva azione nasce la prima vera occasione ospite, con Coulibaly che raccoglie il pallone e calcia trovando la parte esterna del palo.

Negli ultimi minuti del primo tempo il Venezia torna a spingere, ma senza creare conclusioni realmente pericolose. Si va quindi al riposo sullo 0-0, con gli arancioneroverdi che possono recriminare per quanto costruito e per il gol annullato a Correia.

Venezia-Lecce, Gorter colpisce subito dopo l’intervallo

La ripresa comincia nel peggiore dei modi per la squadra di Stroppa. Dopo appena un minuto Olaf Gorter riceve il pallone al limite dell’area con troppo spazio a disposizione e lascia partire una conclusione che, complice anche una deviazione, cambia traiettoria e termina alle spalle di Stanković.

Il Lecce passa così in vantaggio praticamente alla prima vera conclusione nello specchio della porta, punendo un Venezia che fino a quel momento aveva costruito di più. La squadra di Stroppa reagisce immediatamente e si riversa nella metà campo avversaria, cercando di sviluppare la manovra soprattutto attraverso i cross dalle corsie.

All’11’ Busio ha una buona occasione su calcio di punizione da posizione centrale, ma la sua conclusione termina alta. Il Venezia continua comunque a spingere, affidandosi spesso a Hainaut sulla destra, da dove arrivano diversi palloni verso il cuore dell’area.

Adams e Hainaut ci provano, Stroppa inserisce Haps

Al 19′ Hainaut riesce a trovare spazio sulla fascia e mette un cross interessante per Adams, che prende posizione ma manda di testa sopra la traversa. Il Venezia insiste e Stroppa prova a dare maggiore spinta inserendo Haps, subito attivo sulla corsia sinistra.

Al 23′ proprio Haps costruisce una delle azioni più pericolose della ripresa, avanzando sulla sinistra e servendo un pallone verso il lato opposto. Hainaut arriva sul cross e colpisce di testa, senza però trovare la porta.

Gli arancioneroverdi continuano a occupare stabilmente la metà campo avversaria, ma il Lecce riesce a difendersi con ordine e aspetta il momento giusto per ripartire. Il Venezia produce volume offensivo, ma continua a mancare nell’ultimo gesto.

Bašić trova il pareggio, ma viene annullato anche il secondo gol

Al 30′ della ripresa il Penzo torna a esultare. Il Venezia riesce finalmente a superare Falcone e questa volta è Bašić a mettere il pallone in rete. Anche questa volta, però, l’esultanza viene interrotta quasi subito.

Nello sviluppo dell’azione viene infatti ravvisata una precedente posizione di fuorigioco e il gol viene annullato. Il risultato resta così sull’1-0 per il Lecce e per il Venezia arriva un altro colpo difficile da assorbire, soprattutto dopo aver trovato per la seconda volta la rete senza poterla vedere convalidata.

La squadra di Stroppa è costretta ad aumentare ulteriormente i rischi e proprio da questo momento il Lecce comincia a trovare maggiori spazi in contropiede.

Busio salva sulla linea, poi Tiago Gabriel firma il raddoppio

Al 33′ della ripresa il Lecce va vicinissimo al secondo gol. Pierotti vede Stanković fuori dai pali e prova a sorprenderlo con un pallonetto, ma la conclusione non ha sufficiente forza. Busio legge bene la situazione e riesce a salvare di testa sulla linea, tenendo ancora in vita il Venezia.

Il raddoppio, però, arriva poco dopo. Danilo Veiga trova spazio sulla sinistra e mette in mezzo un cross morbido e preciso. Tiago Gabriel prende il tempo alla difesa arancioneroverde e colpisce con forza di testa, superando Stanković per lo 0-2.

Il secondo gol cambia definitivamente l’inerzia della partita. Il Venezia continua a provare a riaprire la gara, ma il Lecce ormai può sfruttare gli spazi lasciati dagli uomini di Stroppa.

Štulić spreca il tris, il Venezia prova l’ultimo assalto

Nel finale il Lecce avrebbe anche l’occasione per rendere più pesante il passivo. Un traversone attraversa l’area e trova Štulić in buona posizione, ma l’attaccante non riesce a indirizzare il pallone nello specchio.

Poco dopo è l’ex Venezia Maleh a costruire un’altra occasione dalla sinistra, mettendo in mezzo un cross ancora per Štulić. Anche questa volta l’attaccante spreca da pochi passi e il punteggio resta sullo 0-2.

Gli arancioneroverdi non smettono comunque di attaccare. Haps riesce a colpire di testa e costringe Falcone alla respinta, mentre sul pallone vagante arriva Rrahmani, che ha la possibilità di accorciare le distanze ma calcia alto.

È l’ultima vera occasione della partita.

Venezia-Lecce 0-2, tanti rimpianti per Stroppa

Il triplice fischio consegna quindi il successo al Lecce e lascia al Venezia soprattutto il rammarico per una partita nella quale la squadra di Stroppa ha prodotto più di quanto dica il risultato finale. Gli arancioneroverdi hanno costruito diverse occasioni, segnato due volte e costretto Falcone a interventi importanti, ma hanno pagato la mancanza di concretezza.

La differenza è arrivata proprio nei momenti decisivi. Il Venezia non ha sfruttato le opportunità del primo tempo e ha subito il vantaggio di Gorter subito dopo l’intervallo, mentre il Lecce è riuscito a gestire meglio la fase successiva della partita e a chiudere i conti con Tiago Gabriel. In questo senso da rivedere la difesa.

Per seguire gli altri approfondimenti sul Venezia e sul calcio veneto è possibile consultare le notizie sportive di Notizie Plus.

VENEZIA-LECCE 0-2
MARCATORI: 1’ st Gorter, 35’ st Gabriel.
VENEZIA (3-5-2):  Stankovic; Schingtienne, Bella Kotchap, Franjic; Hainaut (41’ st Sagrado), Kike Perez (25’ st Dagasso), Busio, Basic (41’ st Rrahmani), Correia (19’ st Haps); Yeboah, Adams. A disposizione:  Mintipò, Fanne, Farji, Sohm, Helgason, Halhal, Lauberbach, Panada, Lisman, Okoro, Gomes. All.: Stroppa.
LECCE (4-3-3): Falcone; Vaiga, Gaspar, Siebert, Gallo (1’ st Ndaba); Coulibaly, Ngom, Gorter (16’ st Maleh); Pierotti (46’ st Gandelman), Geubbels (29’ st Stulic), N’Dri (29’ st Gabriel). A disposizione: Bleve, Penev, Esteba, Laerke. All.: Di Francesco.
Arbitro: Antonio Rapuano di Rimini.
Assistenti: Marco Trincheri (Milano) e Marco Ceccon (Lovere).
Quarto Uomo: Claudio Giuseppe Allegretta (Molfetta).
VAR: Davide Ghersini (Genova).
AVAR: Rosario Abisso (Palermo).
NOTE – Angoli 5-3. Ammoniti: 4’ pt Gaspar, 14’ st Ngom, 26’ st Veiga, 33’ st Dagasso. Recupero: 3’ pt +3’ st. Spettatori: 11.016