A Chioggia un 80enne denunciato
A Chioggia un 80enne denunciato

Un ottantenne di Chioggia è stato sorpreso mentre bruciava rifiuti urbani in un’area appartata di Sottomarina, in pieno giorno. A individuarlo sono stati gli agenti della Sezione ambientale della Polizia metropolitana di Venezia, intervenuti dopo la segnalazione di una cittadina che aveva notato il ripetersi degli incendi. L’anziano è stato denunciato per combustione illecita di rifiuti e dovrà provvedere anche al ripristino dell’area interessata.

Chioggia, bruciava plastica, lattine e rifiuti domestici a Sottomarina

L’intervento è avvenuto nella mattinata di sabato 17 ottobre, quando una pattuglia della Sezione ambientale della Polizia metropolitana ha sorpreso l’uomo mentre appiccava il fuoco a un cumulo di rifiuti.

Tra i materiali destinati alla combustione c’erano bottiglie d’acqua, lattine di bevande analcoliche, confezioni in plastica e residui organici. Si trattava quindi di rifiuti urbani di diversa natura, abbandonati in un’area appartata di Sottomarina e successivamente incendiati.

Secondo quanto ricostruito dagli agenti, non si sarebbe trattato di un episodio isolato. L’ottantenne, infatti, era stato notato più volte mentre raggiungeva lo stesso luogo trasportando sacchetti pieni di rifiuti, presumibilmente provenienti dalla propria abitazione.

Una pratica che aveva attirato l’attenzione di una residente, preoccupata per il ripetersi degli incendi e per le possibili conseguenze sull’ambiente circostante.

La segnalazione di una cittadina e l’appostamento della Polizia metropolitana

L’operazione è partita proprio dalla segnalazione di una donna residente nella zona, che da alcuni giorni assisteva alla stessa scena.

La cittadina aveva osservato l’anziano raggiungere regolarmente l’area con alcuni sacchetti, depositarne il contenuto e appiccare il fuoco ai materiali.

Ricevuta la segnalazione e svolti i primi accertamenti, gli agenti della Sezione ambientale hanno organizzato un servizio di controllo sul posto.

I poliziotti si sono appostati a poca distanza dal punto indicato, attendendo l’eventuale arrivo dell’uomo.

Verso le 10 del mattino, l’ottantenne è effettivamente comparso nell’area e ha iniziato a bruciare i rifiuti. Gli agenti hanno assistito direttamente alla scena e sono intervenuti mentre la combustione era in corso.

Dopo essersi qualificati, hanno richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco, incaricati di spegnere le fiamme e mettere in sicurezza la zona.

Combustione illecita di rifiuti: denuncia e obbligo di bonifica

La Polizia metropolitana ha identificato l’ottantenne e lo ha denunciato per il reato di combustione illecita di rifiuti.

Le conseguenze dell’episodio non si limitano alla denuncia. Secondo quanto comunicato dalla Città metropolitana di Venezia, l’uomo è inoltre tenuto al ripristino dello stato dei luoghi, al risarcimento del danno ambientale e al pagamento delle spese di bonifica.

L’incendio di rifiuti urbani, soprattutto quando coinvolge materiali plastici e imballaggi, può provocare l’emissione di sostanze inquinanti e compromettere la qualità dell’aria e del terreno.

Per questo motivo, la combustione dei rifiuti al di fuori degli impianti autorizzati costituisce una condotta particolarmente grave, distinta dal semplice abbandono dei materiali.

Nel caso di Sottomarina, l’intervento tempestivo ha consentito agli agenti di sorprendere l’uomo durante l’azione e di richiedere immediatamente lo spegnimento delle fiamme.

Polizia metropolitana di Venezia: l’importanza delle segnalazioni dei cittadini

L’episodio conferma il ruolo delle segnalazioni dei residenti nel contrasto agli illeciti ambientali.

È stata infatti l’attenzione di una cittadina a permettere alla Sezione ambientale della Polizia metropolitana di individuare il luogo utilizzato per la combustione e organizzare un intervento mirato.

Alla luce dell’accaduto, la Polizia della Città metropolitana di Venezia rinnova l’invito alla popolazione a segnalare gli episodi di abbandono e combustione illecita dei rifiuti, così da consentire agli operatori di effettuare i controlli necessari e individuare i responsabili.

La collaborazione dei cittadini rappresenta uno strumento importante per tutelare il territorio, prevenire ulteriori danni ambientali e contrastare comportamenti che mettono a rischio la sicurezza e la salubrità degli spazi pubblici.

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