Posata oggi la prima pietra della Casa della Comunità e inaugurate la Centrale Operativa Territoriale e la nuova diagnostica multifunzione della Radiologia

 

Questa mattina a Crespano di Pieve del Grappa si è svolta la cerimonia di posa della prima pietra della Casa della Comunità, alla presenza dell’Assessore regionale alla Sanità, del direttore generale Ulss 2, del Sindaco di Pieve del Grappa e di altre numerose autorità. Durante la cerimonia sono stati presentati alla cittadinanza anche due importanti progetti già ultimati e pronti a essere messi in funzione: la nuova diagnostica radiologica multifunzione a servizio dell’unità operativa di Radiologia per la diagnostica di base, e la nuova Centrale Operativa Territoriale (COT).

La programmazione regionale prevede ben 99 case della Comunità in tutto il Veneto, di cui 17 nell’Ulss 2, da realizzarsi entro il 2026, come previsto dalle tempistiche del PNRR. Nel caso della Casa della Comunità di Crespano di Pieve del Grappa i tecnici stimano di poter consegnare l’opera entro il mese di giugno 2025.  

“Anche Pieve del Grappa avrà una struttura, quasi una ‘Cittadella della Salute’, a cui i cittadini potranno accedere per bisogni di assistenza sanitaria, socio-sanitaria a valenza sanitaria, dove confluiranno i diversi professionisti per la progettazione ed erogazione di interventi sanitari e di integrazione sociale, che lavoreranno in modalità integrata e multidisciplinare. I lavori eseguiti e quelli che saranno effettuati restituiranno alla comunità un punto di riferimento di carattere sanitario a elevata tecnologia. Nella stessa struttura oggi inauguriamo infatti la Centrale Operativa Territoriale e la nuova Diagnostica radiologica multifunzione, due servizi che vanno incontro al cittadino nel suo territorio, per evitargli spostamenti e agevolare la sua presa in carico”, le parole del direttore generale Ulss 2, Francesco Benazzi.

 

GLI INVESTIMENTI

La Casa della Comunità, per un importo totale di oltre 2,2 milioni di euro, sarà finanziata per 1,5 milioni di euro con fondi PNRR rientrando, infatti, tra le nuove tipologie di strutture sanitarie previste dalla Misura 6 del PNRR, potendo quindi contare sui relativi finanziamenti. 

Il progetto prevede la ristrutturazione del piano terra di un edificio già esistente pari a 900 metri quadrati, con la messa a norma per adeguamento antincendio e miglioramento sismico, con ammodernamento degli spazi, e adeguamenti a tutte le norme nazionali in materia. 

Vi troveranno posto vari servizi sanitari, come un Punto Unico di Accoglienza, 15 ambulatori, un punto prelievi, e locali di supporto alle attività.

La Centra Operativa Territoriale (COT) è stata realizzata nell’ambito del Subinvestimento M6C1 I1.2.2 “Centrali Operative Territoriali (COT)” per un investimento totale di 310 mila euro. L’assetto della nuova COT, sita all’interno del Poliambulatorio di Crespano di Pieve del Grappa, ha previsto la realizzazione di due sale operative, due uffici, uno per il coordinatore delle COT e uno per lo specialista psicologo, una sala riunioni e colloqui, una sala di attesa e un nuovo gruppo bagni per un totale di 200 metri quadri.

La COT ha la funzione di coordinare i servizi domiciliari con gli altri servizi sanitari, assicurando l’interfaccia con gli ospedali e la rete di emergenza-urgenza, e in particolare assolve a funzioni come il coordinamento della presa in carico della persona tra i servizi e i professionisti sanitari coinvolti nei diversi setting assistenziali e il monitoraggio dei pazienti in assistenza domiciliare, anche attraverso strumenti di telemedicina e gestione della piattaforma tecnologica di supporto per la presa in carico della persona.

La sostituzione della Diagnostica radiologica multifunzione destinata all’Unità operativa di Radiologia dell’ospedale di Castelfranco Veneto, sede di Pieve del Grappa, è stata realizzata nell’ambito del Subinvestimento M6C1 I1.1.1 “Ammodernamento del parco tecnologico digitale ospedaliero – apparecchiature elettromedicali”, per un investimento totale di circa 163 mila euro.

Sono stati eseguiti anche interventi di adeguamento della sala radiologica per un importo pari a 79 mila euro consentendo un miglioramento dell’accoglienza del paziente, della sicurezza degli impianti e un maggior efficientamento energetico.

La configurazione proposta dal nuovo sistema radiologico permette, tra le altre, vista l’elevata tecnologia che lo contraddistingue, le seguenti funzionalità:

  • sensibile riduzione della dose di radiazioni grazie alla funzionalità “Smart Noise Cancellation” pilotata da Intelligenza Artificiale;
  • minima movimentazione del paziente politraumatizzato grazie alla mobilità del teleradiografo sul binario a pavimento che consente l’esecuzione di proiezioni laterali del paziente in posizione supina sul tavolo;
  • indagini diagnostiche dell’apparato muscolo-scheletrico in tutti i suoi distretti ed in tutte le proiezioni su pazienti collaboranti e non, in posizione eretta, seduti, su tavolo fisso e barella mediante l’utilizzo di due detettori digitali wireless.